Benevento

Trasformare ogni partita in un'opportunità da cogliere è il leit motiv di tanti allenatori. A parole si può fare e dire tanto, poi c'è bisogno di far seguire alle parole i fatti. Boscaglia, trainer dell'Entella, ha cavalcato la voglia di rivalsa dei suoi dopo la sconfitta casalinga col Venezia: ha più o meno fatto intendere che dopo uno scivolone inatteso la cosa migliore è affrontare una grande che può regalarti il riscatto su un piatto d'argento: “Non che la Virtus non abbia nulla da perdere – ha detto – perchè ci sono punti importanti in palio, ma la nostra classifica ci consente di lavorare in un certo modo”. Vuol dire né più né meno che dopotutto una sconfitta sul campo sannita sarebbe da accettare senza drammi perchè di fronte c'è una corazzata costruita per vincere. Ci ha girato un po' intorno, insomma, ma poi alla fine ha fatto intendere che ha molto più da perdere il Benevento che la sua Entella. 

Un ragionamento che fanno un po' tutti quelli che scendono al Vigorito: tutto ciò che arriva in più di una sconfitta annunciata è tanto di guadagnato.

Stato d'animo che accompagnerà tanti in questo avvio di campionato, quando le necessità di classifica non sono ancora del tutto evidenti.

Il Benevento, da parte sua, non ha molta scelta: tutte le partite sono delle opportunità da cogliere, perchè almeno in teoria sono tutte da vincere. Lo ha detto Kragl dopo la sfida di Pordenone con quella sua aria all'apparenza ingenua: “Prendiamoci questo pareggio, poi vinciamo in casa. Perchè quelle in casa nostra dobbiamo vincerle tutte, eh?”. Il tedesco, al di là delle sue origini teutoniche, ha già sposato la media inglese: vittoria dentro, pareggio fuori, è la ricetta per arrivare fino in fondo. Un percorso così (senza macchia, un po' difficile) porterebbe a 76 punti, che significherebbe certamente promozione diretta, anche in considerazione dei punteggi fatti segnare l'anno scorso: Brescia e Lecce in A rispettivamente con 67 e 66 punti.

Al di là di questi vagheggiamenti il Benevento reputa a giusta ragione che questa con l'Entella sia un'opportunità da cogliere: per tornare alla vittoria e per confrontarsi con le altre grandi in una giornata accattivante: si comincia con Empoli-Perugia, Bucchi contro il suo passato, Oddo alla ricerca di un'identità definitiva. Una sfida di ex giallorossi, Bucchi e Bandinelli da una parte, Iemmello, Di Chiara e soprattutto Buonaiuto dall'altra. Di fronte l'allievo e il maestro, che per una volta avranno interessi diversi.

Domani quasi si completa una giornata iniziata con la vittoria netta del Crotone sul Pescara. Ma è lunedì che il campionato vivrà il suo clou, allo Zini di Cremona dove scenderà la capolista Ascoli. Un'opportunità per entrambe: la squadra di Rastelli ha l'occasione per dimostrare di essere una corazzata, etichetta che finora solo la “carta” gli ha riconosciuto, l'Ascoli da parte sua, cerca un attestato di maturità per sapere se potrà sedere a giusta ragione al tavolo delle grandi.