Il fuoco che distrugge ma che può rappresentare anche il simbolo della rinascita. E’ stato Giovanni Maffeo, lavoratore simbolo dell’Ics, la fabbrica andata in fumo lo scorso 13 settembre, ad accendere la torcia nel braciere della staffetta per la vita.
In marcia da Pianodardine a Piazza Libertà per difendere l’ambiente e la Valle del Sabato, perché è possibile coniugare tutela della salute e occupazione senza martoriare il territorio.
“Noi non siamo contro il lavoro, non lo siamo mai stati - afferma Franco Mazza - Siamo al fianco dei lavoratori ma tutti insieme dobbiamo preservare la zona industriale di Avellino e la Valle. Ci stanno a cuore le questioni del lavoro, ma bisogna dare spazio a una produzione ecocompatibile”.
Giovanni Maffeo è conscio che l’incendio ha causato un danno alla città ma "anche noi lo abbiamo subito - dichiara - volevamo dare un segnale che anche noi possiamo e vogliamo fare qualcosa per la città. La proprietà si è detta pronta alla bonifica del sito. Per ora la produzione proseguirà al Nord ma speriamo di ritornare qui presto”.
Al momento dell’accensione del braciere anche il sindaco Gianluca Festa. “La riconversione green di Pianodardine è una priorità della nostra Amministrazione. Massima attenzione all’Ics ma anche alla Novolegno e all’area ex Isochimica perché il lavoro deve far rima con ambiente e sviluppo ecocompatibile”.