Avellino

Forze dell'ordine e società civile insieme contro la violenza. Ad Avellino la ricorrenza del santo patrono della Polizia, san Michele Arcangelo è stata celebrata nella chiesa del Rosario e il prefetto Maria Tirone è tornato sull'emergenza criminalità in città assicurando che c'è il massimo impegno da parte della squadra dello Stato.

“Le forze di polizia in relazione alle ultime vicende hanno dimostrato una capacità di reazione e di scoperta grazie anche all'eccellente coordinamento dell'autorità giudiziaria. I controlli ci sono stati rinforzati, facciamo lavorare le forze di polizia che anche in questa occasione hanno confermato di essere straordinariamente efficaci e di altissima professionalità evitiamo anche ipotesi azzardate, ne leggo tante sugli organi di informazione perché magari vanno ad alimentare. Fermo restando che io sono sempre stata la prima a dire che l'Irpinia non è un'isola felice. Stiamo per stipulare altri protocolli di legalità. La criminalità si contrasta anche espungendo dall’economia locale quelle realtà imprenditoriali che possono essere esposte a rischio infiltrazioni. C’è il massimo impegno Ognuno per le sue competenze da parte di tutta la squadra Stato".

Le ha fatto eco il questore Luigi Botte.  “Quanto accaduto negli ultimi giorni ci induce a pensare che dietro possa esserci la mano della della criminalità organizzata. L’Irpinia non è esente da questi fenomeni ma non serve militarizzare la città, piuttosto è necessario uno scatto culturale, di mentalità”.