Avellino

Una vera e propria svolta per la città  di Avellino. Una scelta che potrebbe cambiare radicalmente le direttrici di sviluppo del capoluogo, rilanciando Borgo Ferrovia con l'arrivo del terminal dei bus, per liberare il centro da smog e traffico.

Tre terminal, tre porte di snodo logistico per i trasporti su gomma, che si innestano sulla futura implementazione di quelli su ferro. Lo ha detto il sindaco Festa conclusione del convegno "Dal vincolo storico alle prospettive future". E se, come ha spiegato il dirigente comunale Michelangelo Sullo ieri mattina nel corso del convegno dedicato alla bonifica dell'ex Isochimica, manca poco meno di un anno al complemento, dal sito dell'ex fabbrica dei Veleni parte la creazione del nuovo volto della Borgata, per troppi anni dimentinticata. Una Borgata che con la scelta della nuova amministrazione potrebbe diventare centro palpitante di vita e sviluppo, con una stazione che torna a vivere e l'arrivo dei pullman.

Punto certo quello di puntare a delocalizzare i pullman da Piazza Kennedy al piazzale dello Stadio subito, ma solo in via transitoria, il sindaco conferma che, non appena sarà pronta l’Autostazione, Avellino avrà 3 capolinea, dedicati al trasporto  pubblico e che renderanno possibile l'abbassamento drastico dei livelli di smog in città. Gli innalzamenti dei livelli di Pm10 lo scorso anno sono stati da record e ora si punta a prevenire l'inquinamento.

Una scelta pratica e incisiva per decongestionare il centro dai mezzi su gomma dedicati al pubblico trasporto che, nei fatti, non dovranno passare tutti per le principali arterie cittadine.

«Proprio accanto alla stazione – osserva Festa – abbiamo un’area perfetta per realizzarvi il terminal. E’ uno spazio smisurato che, in accordo con Ferrovie dello Stato, possiamo utilizzare a costo zero. E possiamo farlo subito, non tra 5 anni». Si tratta dello spazio che c'è subito dopo il parcheggio che affianca la stazione.

Quanto al terzo terminal, come detto, Festa guarda alle rimesse Air vicine al casello di Avellino Ovest. E rilancia: «Lo faremo. In sei mesi, riusciremmo a risolvere un problema decennale. Un problema incredibile per una città che per anni ha dovuto vivere una mobilità caotica e incontrollata». E sempre dal futuro terminal di Borgo Ferrovia potrebbe partire l’altra iniziativa lanciata ieri con forza, stavolta in tandem con l’assessore al ramo, Germana di Falco. «Lavoriamo – annuncia il primo cittadino – ad un «Freccia link» che ci porti a Roma in un’ora e quaranta minuti. Se escludiamo Napoli, possiamo essere la provincia campana più vicina a Roma».

Insomma l'obiettivo è che gli avellinesi possano salire sul treno dell’Alta Velocità.  "Ragioniamo di come creare un blocco strutturale nell’Alta Velocità Napoli-Reggio Calabria e Napoli-Bari per portare a casa questo risultato. Si tratta – ha spiegato Di Falco  – di un collegamento che, da Salerno, si fermerà prima e ci metterà sui binari che contano».

Una sorta di treno, metro della Università su cui potranno contare migliaia e migliaia di giovani studenti. La strategia della nuova mobilità del capoluogo, dunque, sembra essere quella di sviluppo che vuole e disegna lanuova amministrazione, con l’Isochimica punto strategico della Porta Est, lambita dai binari ferroviari e dall’anello di scorrimento veloce che conduce al centro della città. "Un’area che ha gli spazi necessari per realizzare uno scambiatore intermodale di Alta Velocità", spiega l'assessore all'Urbanistica Buondonno. L’amministrazione comunale inizia a ragionare del futuro dell’ex opificio che, queste le previsioni, entro un anno e mezzo dovrebbe essere definitivamente liberato dai 2.276.000 chili di amianto.