Avellino

Avellino come Battipaglia: bisognerà evacuare almeno 15mila residenti per disinnescare l’ordigno bellico ritrovato nell’alveo del torrente Fenestrelle, in pieno centro cittadino. Dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni i residenti degli edifici che si trovano in un raggio di mille metri dal luogo del ritrovamento. Ci sono anche strutture sanitarie e uffici importanti che dovranno essere temporaneamente sgomberati per consentire gli interventi. Tra cui la Prefettura, che sta coordinando tutte le operazioni. La data dell’evacuazione non è stata ancora stabilita. I tempi si prevedono lunghi per consentire di organizzare ogni minimo aspetto della delicata vicenda. 

 E’ quanto emerge dalla pianificazione delle operazioni ancora in corso. «Riguarda almeno 15 mila persone», spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Genovese. L’ordigno bellico in questione, risalente alla seconda Guerra Mondiale, si trova nei pressi del ponte della Ferriera ed è venuto alla luce, lo scorso 6 settembre, durante i lavori di riqualificazione del torrente Fenestrelle. In attesa della sua rimozione, la bomba è stata interrata nuovamente.

Per capire la vastità della zona interessata basta guardare ai numeri delle strutture che ricadono in questo raggio: 17 chiese e luoghi di culto, 9 farmacie, 5 distributori di carburante, 5 strutture sanitarie, 5 scuole, 21 uffici pubblici, 1 albergo e 9 negozi di alimenti. Tutti dovranno essere evacuati, compreso Caserma dei Vigili del Fuoco e Prefettura. Mentre per quanto riguarda la parte di città che ricade in questo raggio, parliamo di tutto San Tommaso, rione Mazzini e Quattrograne da un lato, poi ci sono dall’altro lato il centro storico, una parte di Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa, piazza Kennedy e piazza Castello.

Diverso il discorso per il Comune, la Provincia e le scuole. Le operazioni si svolgeranno di domenica quindi queste strutture saranno già chiuse di loro. Ancora non c’è, però, una data precisa in cui avverrà la rimozione dell’ordigno.