Benevento

Tutelare l'area protetta dallo sversamento dei rifiuti e garantire il rispetto delle regole lungo i sentieri naturalisti. Va in questa direzione il nuovo progetto messo in campo dal Parco regionale del Taburno e che prevede la collaborazione del Comando provinciale dei carabinieri forestali. Ad annunciarlo il presidente dell'Ente Parco, Costantino Caturano, che evidenzia l'importanza del progetto per intensificare i controlli e difendere l'area protetta dal perseverare di cattive abitudine come “l'abbandono dei rifiuti anche lungo i sentieri naturalisti”. Di qui il protocollo d'intesa che dovrebbe essere siglato nelle prossime settimane: “Abbiamo in essere un importante accordo di collaborazione con il Comando provinciale dei carabinieri forestali che permetterà al Parco di avere un potenziamento dell'attività di monitoraggio e vigilanza dell'area protetta attraverso l'impiego di fototrappole e droni. Un'intensificazione dei controlli - spiega il presidente dell'Ente parco - che si era resa necessaria anche alla luce degli ultimi episodi di degrado registrati in estate, contro lo sversamento dei rifiuti. Pertanto abbiamo deciso di avviare questa collaborazione per potenziare l'attività di vigilanza. Tra le azioni previste, oltre alla lotta all'abbandono dei rifiuti, prevediamo anche maggiori verifiche affinché i turisti e chi visita i sentieri rispettino le regole, quindi l'ambiente e il territorio”. Un problema, infatti che sembra persistere ancora oggi: “Un gesto di inciviltà che ancora accade – rileva Caturano – in quanto c'è chi ancora oggi piuttosto che mettere i rifiuti negli appositi contenitori li abbandona in zone belle da vedere, dove si va per rilassarsi ed essere a contatto con la natura. Un problema a cui come Parco stiamo cercando di porre rimedio, anche grazie all'aiuto delle associazioni che operano sul territorio”.