“Nonostante gli incontri avuti con l’Assessore ai lavori pubblici e la Gesesa a cui il Comitato di quartiere ha espresso perplessità e contrarietà per la decisione di insediare un impianto di depurazione nel quartiere di Santa Clementina, abbiamo appreso dalla stampa la volontà dell’Amministrazione di perseverare nella decisione di realizzare l’impianto di depurazione in località Santa Clementina”. A Benevento insorgono il comitato Santa Clementina e il comitato “No depuratore Santa Clementina” che, qualche giorno fa, avevano anche scritto al ministro Costa e al Commissario per i depuratori, Rolle. I cittadini nelle ultime ore hanno infatti scritto una missiva a consiglieri e assessori comunali affinchè rivedano la decisione di posizionare uno degli impianti nelal zona di contrada Santa Clementina.
“Non condividiamo la scelta che ci appare perlomeno azzardata e ingiustificata per diversi motivi. Prima di tutto – spiegano i comitati - è il caso di ricordare all’Amministrazione che l’area di Santa Clementina rientra da tempo nella perimetrazione di centro urbano. Questa inclusione non ha indotto miglioramenti nella qualità ambientale del rione. Basta pensare alla mancata manutenzione del verde e della viabilità, le strade di accesso sono dissestate, lo svincolo tra via Latina e via Sannio Antico è chiuso da tempo immemorabile, alle prime piogge Via De Rienzo e la stessa via Sannio Antico si allagano e diventano impraticabili, di notte via S. Clementina è impercorribile.
Non ci sembra che aggiungere anche l’insediamento dell’impianto di depurazione migliorerà la qualità ambientale e quindi la vivibilità dell’area. Inoltre ci corre l’obbligo di sottolineare che l’impianto di Santa Clementina ricade in un’area con vincolo archeologico ed è compresa nel corridoio ecologico principale del fiume Sabato”.
A queste motivazioni poi c'è il 'problema' archeologico: “E’ noto che già in precedenza l’area era stata interdetta all’edificazione su parere della Sovrintendenza Archeologica. Solo recentemente il Ministero dei Beni Culturali ha deciso di finanziare un programma di indagini, studio e successiva campagna di scavi proprio nell’area che dovrebbe ospitare l’impianto di depurazione. Questo programma dovrebbe consentire di portare alla luce il vecchio tracciato dell’Appia Antica nel suo percorso di accesso alla città. Sempre secondo gli studi della Sovrintendenza l’area dove sono state già rinvenute necropoli, iscrizioni, tracce di fondazioni dell’antico monastero di San Pietro dovrebbe ospitare un grande parco archeologico, viatico per il riconoscimento Unesco di una vasta area che comprenderà il Ponte Leproso, l’Anfiteatro e il Teatro Romano. E’ altrettanto noto che le aree incluse nei corridoi ecologici ai sensi dell’art. 38 delle NTA del PUC sono inedificabili e finalizzate esclusivamente alla ricostituzione degli ecosistemi fluviali. Le stesse aree, inoltre, sono incluse, ai sensi dell’art. 52 delle NTA del PUC nel parco agricolo fluviale che persegue la salvaguardia e l’integrità dell’ambiente naturale. (vedi tav.P4.1 di PUC) L’art. 52 delle NTA del PUC al secondo comma prescrivono che fino all’approvazione del PU o costituzione del parco alle aree si applicano le norme delle rispettive zone di tutela mirata E1. In sostanza si stabilisce che dette aree sono inedificabili; in tali aree non è consentito l’esercizio di attività produttive (vedi comma 1 dell’art. 122 delle NTA)”.
Ed ancora il presidente del Comitato di quartiere Santa Clementina spiega come “La scelta dell’area deve, infine, rispettare quanto contenuto nell’allegato 4 della Deliberazione del Comitato dei Ministri 4 febbraio 1977 che fra le altre prescrizioni raccomanda che “è prescritta una fascia di rispetto assoluto con vincolo di inedificabilità circostante l'area destinata allo impianto di almeno 100 metri”. Questa prescrizione alla luce degli edifici esistenti preclude qualsiasi intervento. La scelta, quindi, è assolutamente improponibile ed in contrasto con le norme ambientali dello strumento urbanistico vigente e delle norme generali in materia di impianti di depurazione. Pertanto facciamo voti affinché l’Amministrazione comunale riveda la scelta di insediare nell’area di Santa Clementina l’impianto di depurazione”.