Benevento

Numeri agli antipodi. Le difese di Benevento e Spezia sono come lo “yin e lo yang”, come il bianco e il nero, il giorno e la notte. Gli opposti insomma. La squadra giallorossa ha subito finora solo 3 gol ed è la migliore del lotto (insieme al Crotone), quella spezzina ne ha presi 12 ed ha la peggiore difesa insieme a quelle di Pescara e Juve Sabia. Numeri che si riverberano anche sulle posizioni delle due squadre: giallorossi terzi (con l'Ascoli) a 12 punti, liguri terz'ultimi (insieme a Livorno e Trapani) a quota 4. 

A leggerla così questa partita dovrebbe avere un esito scontato, una concezione però che cozza con il dna della serie B, dove di scontato non c'è mai nulla e in cui ogni squadra, anche la più modesta, può mettere in crisi le più forti.

Ieri Italiano in conferenza stampa ha detto che la sua squadra deve cambiare atteggiamento, che “non si può andare sempre in svantaggio regalando occasioni agli avversari. Che bisogna rendere senza snaturare la squadra perchè le certezze sono fondamentali”. Inzaghi ha un po' nascosto il modo con cui approccerà la gara: subito aggressivo o attendista? “Bè, questo lo vedremo in campo, non lo annunciamo prima”. Aggiungendo che ci vorrà intelligenza calcistica per aver ragione di un avversario che è sull'orlo di una crisi di nervi, ma che ha le stimmate di una grande di questo campionato.

Dell'undici che andrà in campo rimangono solo degli indizi, oltre ai 23 convocati, tra i quali non ci sono Volta, Schiattarella e Sau. Il primo indizio viene dal concetto espresso dal tecnico: “Quando ho solo due prime punte, conviene capire se è il caso di metterli subito tutti e due o aspettare”. Ergo, quasi certamente inizierà Coda e Armenteros potà essere utile a partita in corsa. Come dire che la strada di domenica scorsa è nuovamente percorribile: al fianco di Coda dovebbe essere schierato Roby Insigne, che al tecnico è piaciuto tanto. Qualche dubbio rimane sugli esterni: domenica è stata la volta di Kragl e Improta. Presumiamo che il tedesco non si discuta dopo le ultime due prestazioni, per cui il dubbio potrebbe arrivare sull'altro versante. In ballottaggio andrebbero Improta e Tello, caratteristiche differenti sia sul piano tecnico-tattico che fisico. In effetti con Kragl a destra e Tello a sinistra, il Benevento si schiererebbe con due “falsi esterni”, meno corsa, ma più ragionamento e maggiore copertura. Potrebbe essere una soluzione, ma pensiamo che sia l'unico dubbio sull'undici da mandare in campo. Il resto non è confutabile, a partire dalla difesa, per finire al duo di centrocampo.