Una faida familiare infinita e violenta con morti ammazzati, agguati e scontri, quella che ha come teatro il quartiere di San Giovanni a Teduccio. E' iniziata con l’omicidio di Ciro Zappella nel 2002 e oggi, con l’arresto di Giuseppe Zappella, vede forse la fine.
Aldo Pezzella fu ucciso il 21 febbraio del 2005 in un bar di in via Volpicelli a San Giovanni a Teduccio e adesso, dopo un’intensa attività di indagine della Dda di Napoli, è stato arrestato Giuseppe Zappella, 33 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio e di detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. Questa mattina, infatti, i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Gli elementi indiziari a carico dell’indagato sono stati acquisiti grazie alle attività di intercettazione, telefoniche ed ambientali, attivate nell’immediatezza dei fatti.
Poche ore dopo l’omicidio di Pezzella dovettero intervenire le forze dell’ordine presso il garage in uso a Antonio Zappella, padre dell’indagato, perché sei uomini armati avevano prima sparato uno svariato numero di colpi d’arma da fuoco verso la saracinesca del garage e poi dato alle fiamme lo stabile, distruggendo le macchine che vi erano custodite.
Giuseppe Zappella dopo l’omicidio era fuggito prima nel basso Lazio, poi in Emilia e infine addirittura in Messico per evitare le ritorsioni dei Pezzella. La famiglia di Aldo Pezzella si era, infatti, organizzata per compiere l’ennesima vendetta. I Pezzella effettuavano vere e proprie ronde continue nel quartiere di San Giovanni, per individuare e colpire beni e persone legate ai Zappella.
Oggi con l’arresto di Giuseppe Zappella questa faida familiare, che ha insanguinato il territorio di Napoli Est, potrebbe vedere finalmente una conclusione.