Avellino

Arrivano altri trenta migranti nei centri di accoglienza della provincia di Avellino. Sono giunti ieri in Irpinia. E scoppia il caso migranti. Trenta, quelli giunti da Agrigento per essere ospitati nei centri indicati dalla Prefettura della città capoluogo di provincia. A sollevarlo ci ha pensato con una diretta Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.«Se li fai sbarcare, poi fatalmente arrivano in tutta Italia (alla faccia degli «accordi europei”).Ecco la circolare del Ministero dell’Interno, da Agrigento nearriveranno: 30 in provincia di Ancona, 30 ad Avellino e 30 aTerni. Sono le prime tre regioni a sperimentare la «cura Conte»e a provare sulla loro pelle gli effetti del governo sinistro delle poltrone e dell’invasione. Grazie anche a Renzi e Di Maio,ottimo lavoro di svendita del Paese…». E poi ha aggiunto anche che «siamo pronti a schierarci con i sindaci della provincia di Avellino per impedire il ritorno dell’invasione. Il governo non pensi di riempire l’Italia di clandestini, facendo ripartire un business miliardario, alle spese dei cittadini. Sindaci e governatori della Lega diranno di no». 

"Sono alcune delle persone sbarcate negli ultimi giorni e che hanno messo sotto pressione il sistema di accoglienza di Agrigento. A settembre gli arrivi sono stati 2.500 contro i 947 dello stesso mese del 2018”. Così, in una nota, l’ufficio stampa della Lega al Senato.

I trenta extracomunitari sono stati equamente ripartiti tra le strutture di Ospedaletto d'Alpinolo, Forino, Mercogliano, Serino, Montoro, Paternopoli e Venticano. Sono stati trasferiti in questi centri, che già ospitano altri richiedenti asilo, scortati dagli agenti della Questura di Avellino che hanno seguito tutte le fasi di concerto con la Prefettura. Si tratta di numeri ridotti rispetto alle cifre fatte registrare fino a qualche anno fa, quando gli arrivi di immigrati in Irpinia come conseguenza degli sbarchi sulle coste siciliane erano praticamente all'ordine del giorno.

Uno tra i primi sindaci ad annunciare una presa di posizione in merito è stato Salvatore Vecchia, primo cittadino leghista di Cassano. Intanto dal Viminale è arrivata una nota che riguarda proprio il caso sollevato dall’ex inquilino numero uno del Palazzo: «Nessuna novità in merito alla ridistribuzione dei richiedenti asilo sull’intero territorio nazionale. La decisione del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno di trasferire 90 migranti da Agrigento ad Avellino, Terni ed Ancona rientra nella ordinaria attività amministrativa di alleggerimento di quei centri di accoglienza in cui si registra un numero eccessivo di presenze». E’ quanto ha precisato il Ministero dell’Interno, replicando indirettamente a Salvini che, riferendosi ai trasferimenti di un gruppo di migranti, ha parlato di “primi devastanti risultati” della “cura Conte”. “Analoghe operazioni di trasferimento – ricorda il Viminale – sono state effettuate il 21 giugno 2018 da Siracusa (67 migranti), il 6 agosto 2018 da Agrigento (50 migranti), il 27 agosto 2018 da Crotone (58 migranti), il 25 luglio 2019 (70 migranti) e il 6 agosto 2019 (50 migranti) da Agrigento».