La denuncia è chiara. Documentata. È di una nostra lettrice. L'autostazione poco prima dell'alba è un inferno. Buio totale, perché non c'è illuminazione. C'è il video racconto a testimoniarlo, basta cliccare l'iconcina in alto nella foto per vedere con i propri occhi cosa accade.
Servizi zero: perché quella è una strada non una stazione bus. Il progetto è di trentasei anni fa. Non lo hanno ancora ultimato. Non sanno ancora bene, come è accaduto per la città ospedaliera, quali siano le zone da utilizzare.
Non riescono ad aprirla per i continui contenziosi con imprese. Dopo aver vinto l'appalto, dell'opera e dell'uso che se ne dovrebbe fare non ne tengono alcun conto: le imprese (quelle che puntualmente vincono sempre) devono solo far soldi.
Nel frattempo, visto che trentasei anni sono troppi, qualcuno una mattina si sveglia e pressa per smuovere le cose.
Il risultato? Improvvisazione e dilettantismo. Hanno trasferito i bus in una zona non pronta alcuni capolinea. Ne fanno le spese i lavoratori pendolari della provincia e gli studenti. Perché l'autostazione continua a restare chiusa, un cantiere. I mezzi dell'Air li hanno sistemati fuori, in una zona che prima era parcheggio.
E avanti così. Tanto questa è Avellino.