Avellino

Il tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Sonia Matarazzo, ha nuovamente posto sotto sequestro i beni della Sidigas. Il Riesame ha accolto il ricorso della Procura della Repubblica di Avellino avverso il dissequestro di 89 dei 97 milioni di euro nei confronti di Giannandrea De Cesare e del “gruppo di imprese” a lui riconducibile, disposto lo scorso 17 luglio dal GIP del Tribunale di Avellino, Marcello Rotondi.

Il primo sequestro risaliva al 9 luglio 2019, la cui efficacia è stata, dunque, ora ripristinata.

I legali della Sidigas potranno impugnare questa decisione dinanzi alla Cassazione senza, ovviamente, tralasciare le incombenze in vista della consegna del piano di concordato in bianco (6 novembre), disposta con provvedimento dello scorso 19 settembre.

Come riportato dal "Quotidiano del Sud", sono queste le motivazioni dei magistrati del Riesame alla base dell'accoglimento del ricorso: “…se non esiste alcuna compatibilità tra l’ammissione al concordato preventivo ed il sequestro preventivo funzionale alla confisca, la mera nomina di commissari giudiziari per la vigilanza sull’esecuzione di un concordato, nel caso di specie peraltro cosiddetto in bianco non importa certo la cessazione delle esigenze cautelari sottese al sequestro d’altronde comunque adottato: evidenziato come, allo stato delle indagini e quanto al secondo profilo, non vi sono ragioni in mancanza di garanzie offerte ad attesa la tipologia dei reati provvisoriamente contestati per non commisurare il valore dei cespiti da sottoporre a vincolo dell’intera somma, portata delle cartelle esattoriali emesse nei confronti delle imprese rappresentate dell’indagato e della cui azione fraudolenta questi infatti è accusato”.