Il day after dell'ennesima bufera giudiziaria che ha travolto la Sidigas, con il ripristino del sequestro di 89 milioni di euro andati a sommarsi agli 8 già vincolati, per effetto dell'accoglimento del ricorso avverso l'iniziale dissequestro presentato dalla Procura della Repubblica di Avellino al Tribunale del Riesame, è scandito, sponda calcio, dagli ormai costanti dubbi sul futuro dell'Avellino.
La certezza è una: il provvedimento complica l'iter per l'eventuale cessione del club biancoverde, il cui valore, stimato non più tardi dello scorso 4 ottobre, sarebbe intanto superiore di qualche centinaia di migliaia di euro rispetto al milione e centomila di cui si era parlato.
Vendere la società all'interno della procedura di concordato in bianco (la firma sul piano dovrebbe essere attesa dai legali della Sidigas senza procedere all'impugnazione della sentenza in Cassazione, ndr) richiederebbe, ora, la necessità del via libera del custode giudiziario e del tribunale di Avellino nel ritenere congrua una potenziale offerta per l'Unione Sportiva Avellino, il cui valore, però, oltre la stima posta in essere, potrebbe lievitare in relazione a potenziali risultati positivi. Comprensibilmente complesso, dunque, assumersi la responsabilità di un placet a un eventuale dismissione dell'asset dell'Avellino Calcio.
Si vedrà. Intanto, sul fronte campo, Ignoffo potrebbe cambiare di nuovo modulo per affrontare il derby con la Paganese: dal 4-3-3 al 3-5-2, speculare a quello dei prossimi dirimpettai. Njie, Morero e Laezza sarebbero deputati a comporre la linea difensiva davanti a Tonti, con Celjak, De Marco, Di Paolantonio, Rossetti e Parisi a centrocampo e Micovschi a supporto dell'unica punta Charpentier, salvo piena disponibilità di Albadoro.
Questo pomeriggio (inizio alle 16, porte aperte dalle 16:45) test con la Berretti per provare l'undici titolare.