Erano accusati di detenzione ai fini di spaccio di eroina e cocaina, ma nei loro confronti è stato dichiarato il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, dopo la riqualificazione dell'imputazione iniziale in quella relativa alla lieve entità.
Era quanto aveva sollecitato la difesa nel processo, celebrato dinanzi al giudice Fallarino, a carico di Hamid Benameur, Michele Rosella, Gennaro Mignone e Aldo Varricchio, e di Mario Iazzetti e Pietro Romano che invece rispondevano di favoreggiamento. Sono stai impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Leone, Umberto Volpicelli, Giuseppe Caturano, Angelo Leone.