Un contributo autorevole quello di don Aniello Manganiello, ospite di un convegno sulle nuove sfide che affrontano le famiglie di oggi all’ospedale Moscati.
Il parroco di Scampia si è soffermato sui nuovi pericoli che insidiano genitori e figli, cyberbullismo e ludopatie su tutti. “Sono delle pesti che rovinano i nuclei familiari e spesso lo Stato alimenta queste difficoltà perchè proliferano centri-scommesse e con essi la delinquenza, troppo frequentemente in spregio ai regolamenti. Il gioco è ormai una delle principali fonti del malaffare".
Ma il parroco anticamorra ha voluto anche dire la sua su quanto sta accadendo ad Avellino, con l'allarme sicurezza che ha spinto in città la Dda napoletana e il presidente dell'Antimafia Nicola Morra. “Ho sempre pensato che l’Irpinia fosse un'isola felice ma gli ultimi fatti di cronaca, ahimè, mi smentiscono e devono accendere un faro molto forte sulla città. E’ bene che si faccia contrasto, che le istituzioni facciano contrasto ed affrontino subito, di impatto, queste situazioni prima che le organizzazioni criminali si radichino ancor di più sul territorio".
Le istituzioni devono fare la loro parte ma da don Manganiello arriva anche un monito ai cittadini. “Devono esprimere anche il coraggio di dire no, di prendere le distanze da quelle attività che sono invece opportunità per la criminalità organizzata di fare guadagni".