“Il depuratore non può sorgere qui per ragioni di natura ambientale e storico archeologica che rendono inadatta quest'area. Si tratta di vincoli sovraordinati di cui occorre tener conto. Siamo felici che il sindaco Mastella si sia accorto dell'impossibilità di far sorgere qui l'impianto e continueremo a vigilare”.
Costantino Furno del Comitato di Quartiere Santa Clementina commenta così quella che sembra una vittoria per il gruppo che tanto si è battuto contro l'ipotesi dell'installazione del depuratore nella zona.
Era previsto che sorgesse lì uno degli impianti per la depurazione delle acque reflue che alla città ancora manca.
L'ipotesi sembra essere stata scongiurata come confermato dal sindaco Mastella che avrebbe già chiarito le ragioni al commissario Rolle che, a breve, dovrebbe essere a Benevento.
“Vogliamo incontrarlo – aggiunge anche il presidente del sodalizio Claudio Rocco – non possiamo permettere che questa zona diventi lo sversatoio della città. Per altro – commenta – qui non abbiamo un sistema fognario, sarebbe un doppio smacco”.
I rappresentanti del comitato rendono chiare, poi, che la zona non è più una contrada periferica ma è ormai inglobata nel centro cittadino. Altra ragione per evitare la costruzione del depuratore.
Intollerabile poi che si pensi ad un impianto a pochi metri dal Ponte Leproso, la più importante testimonianza storico archeologica della zona e simbolo dello storico itinerario dell'Appia antica per il quale il comune lavora chiedendone il riconoscimento a patrimonio dell'umanità dall'Unesco.