Dopo la condanna a 5 anni e 6 mesi per l'uscita di strada di un bus di pellegrini in autostrada nei pressi di Monteforte in Irpinia con 40 morti, quella terribile sera del 28 luglio 2013, è arrivato il licenziamento per Paolo Berti.
All'epoca del crollo del ponte Morandi direttore operazioni centrali di Aspi, avrebbe mentito nel processo sulla strage del bus in Irpinia. Ciò era emerso dall'ordinanza sui falsi report dei viadotti. La circostanza sarebbe emersa da una intercettazione tra Berti e Michele Donferri Mitelli, ex responsabile nazionale manutenzione di Aspi. Berti aveva manifestato il disappunto per essere stato condannato (5 anni e 10 mesi) lamentandosi che avrebbe potuto dire la verita' e cosi' mettere nei guai anche altre persone. L'altro rispose che non ci avrebbe guadagnato nulla mentre, alla luce del suo comportamento, puo' "stringere un accordo col capo".
La Procura di Genova ha messo nero su bianco nei confronti di Aspi per il crollo del ponte Morandi sostenendo che Autostrade per l'Italia ha violato il patto con lo Stato.