A Luciano Zauri hanno già dato i sette giorni (che possono essere quindici visti gli impegni ravvicinati del campionato). I risultati latitano, il gioco pure. All'ex trainer della Primavera biancazzurra imputano la mancanza di identità della squadra. Lui ha cambiato spesso, forse troppo: finora 27 giocatori, di cui ben 11 difensori, 8 formazioni differenti (solo Galano sempre presente). Il Pescara è la squadra che ha utilizzato il maggior numero di giocatori in B e non sempre questo è un segnale positivo. Zauri ha pure cambiato sistema di gioco, partendo dal 4-3-3 ma convertendosi al 3-5-2 dopo la sconfitta casalinga col Crotone. A sua scusante gli infortuni occorsi a Tumminiello, Balzano, Crecco, Palmiero. Una rosa vastissima, messa su dal presidente Sebastiani col solito acume, ma anche con troppe scommesse. Una di queste è l'ex palermitano Chochev, nazionale bulgaro di grande tecnica ed esperienza, ma fermo da marzo per la rottura della rotula e dei legamenti: rientro stimato non prima di novembre. Il Pescara lo ha preso a parametro zero (il costo del cartellino era di oltre 4milioni di euro) con la speranza di fare un affare, ma con l'incognita del grave infortunio da superare.
Zauri ovviamente cambierà anche questa volta: è previsto il rientro di Fiorillo tra i pali, forse quello di Bettella in difesa e quello di Palmiero a centrocampo. All'ex cosentino dovrebbe far spazio uno tra Busellato e Machin, non certo i peggiori della squadra finora. Il problema più evidente è la tenuta della difesa, che ha subito 14 gol (ne sono stati segnati 12).
Il Benevento troverà dunque un'altra avversaria all'ultima spiaggia (dopo lo Spezia), che giocherà per sé e per il suo allenatore. I numeri delle due squadre cozzano tremendamente (specie quelli dei gol incassati), ma in B contano poco quando si scende in campo.
La differenza alla fine non dovranno farla i numeri, ma lo stato d'animo: si affrontano una squadra sempre più sicura di sé e un'altra che sembra smarrire piano piano ogni certezza. Inzaghi non dovrebbe avere molti problemi: deve sostituire Tello che si è fatto espellere contro il Perugia (un turno di squalifica a lui, 3 al diesse Foggia, 2 al team manager Cilento, 2.000 euro di ammenda alla società per i fumogeni: mano pesante, insomma, del tivolese Marinelli), ma riavrà Maggio che un turno di stop l'ha già scontato. E poi il tecnico giallorosso ha di nuovo disponibili al meglio Schiattarella e Sau, che possono essere le armi in più alla vigilia di un altro terribile tour de force. Lo ricordiamo: sabato 26 a Pescara, mercoledì 30 con la Cremonese al Vigorito, domenica 3 novembre con l'Empoli ancora in casa, sabato 9 a Castellammare. Poi c'è una nuova sosta e alla ripresa, sabato 23 novembre, c'è il Crotone a Benevento. Un ciclo terribile, contro le maggiori aspiranti ad un posto di preminenza, e tutte in casa. Un vantaggio da capitalizzare, anche in vista dello stesso tour de force che sarà a campi invertiti nel girone di ritorno.