Avellino

Nel 2026 si concluderanno i lavori dell'alta capacità Napoli – Bari, compreso il tratto Apice-Orsara per il quale stamattina in Prefettura ad Avellino è stato firmato un protocollo di legalità. L'obiettivo è prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata in materia di appalti, servizi e forniture pubbliche.

Sarà un cantiere “blindato” con procedure che ne garantiranno la massima trasparenza. Il documento siglato anche dall'associazione di imprese che porterà avanti i lavori e dalle organizzazioni sindacali riguarderà tutta la filiera impegnata nella realizzazione dell'opera.

“La prima buona notizia è che, finalmente, ripartono i lavori dell’Apice-Orsara. Lavori che, grazie a questo protocollo di legalità, saranno sottoposti ad un monitoraggio continuo. Ad assicurarlo il Prefetto Tirone. Saranno più penetranti e riguarderanno tutta la filiera delle attività, abolendo le soglie previste del Codice Antimafia. “Vi è inoltre una finalità di contrasto dei fenomeni corruttivi, con un rapporto continuo tra Prefettura e Autorità nazionale anticorruzione. E, ancora – sottolinea la Tirone -  è prevista anche la tutela della manodopera, la regolarità e trasparenza del rapporto di lavoro e le condizioni di sicurezza nei cantieri".

Infine l’attività di controllo si svilupperà anche con accessi diretti nei cantieri dell’opera, accessi antimafia che, ovviamente, non vengono preavvisati”.

La Napoli-Bari avrà un costo complessivo stimato di poco più di 6 miliardi di euro.