Avellino

"La carenza di personale all'ospedale Moscati di Avellino e gli accessi al Pronto soccorso restano la principale criticità della sanità irpina". Parla il presidente dell'ordine dei medici di Avellino FRancesco Sellitto che, dopo una riunione intersindacale, pone l'accento su una serie di temi da affrontare per migliorare l'assistenza ai pazienti. “Viviamo una situazione da bolgia dantesca, non più sopportabile. Urge riconvocare quanto prima il tavolo ospedale-territorio per ripristinare una rete che assicuri continuità assistenziale. L'accorpamento con il Landolfi di Solofra conclude Sellitto rappresenta una grande opportunità a patto che non si commetta l'errore di replicare i reparti".

E il Nursind di Avellino condivide la presa di posizione dell'ordine provinciale dei medici riguardo alle gravi criticità tutt'ora persistenti nel pronto soccorso della città Ospedaliera. "Sono mesi che segnaliamo il Sovraffollamento e il fenomeno Boarding con pazienti che sostano per ore o addirittura giorni prima di essere ricoverati nelle unità operative. La grave carenza di personale medico ed infermieristico in Pronto soccorso oltre poi a problemi organizzativi e strutturali (un mancato monitoraggio dei posti letto, assenza di un adeguato monitoraggio dei tempi medi di degenza nelle varie UU.OO, assenza di un piano di gestione del sovraffollamento, assenza di una adeguata assistenza territoriale nei confronti di pazienti cronici)  rischiano di compromettere la sicurezza delle cure nei confronti dei pazienti.

La carenza di personale riguarda la maggior parte delle varie unità operative del Moscati, segnaliamo ad esempio la situazione paradossale dell'unità fegato che con 8 posti letto nel turno notturno ha attualmente disposto di non poter accettare pazienti dal pronto soccorso poiché in turno risulta esserci un solo infermiere. Utic / cardiologia, rianimazione, sale operatorie sono in grave carenza d' organico. Risulta esserci una grave carenza di oss (operatori socio sanitari) con conseguente demansionamento degli infermieri. Dalla graduatoria dell'avviso pubblico di infermieri per incarichi a tempo determinato tra i primi 60 sono classificati 47 professionisti che in realtà già erano in servizio presso il Moscati poiché lavoratori delle agenzie di somministrazione lavoro.

Pertanto finora le assunzioni attraverso questa graduatoria hanno avuto un impatto minimo sui vuoti d'organico nelle unità operative. La nostra Organizzazione sindacale chiede una maggiore ricognizione di personale poiché in alcune unità operative risultano esserci infermieri in sovranumero mentre in altre si riesce a malapena a garantire la legge 161 del 2014 in materia di orario di lavoro. Chiediamo interventi più efficaci, una migliore governance aziendale con ricognizione dettagliata di tutto il personale, maggiori assunzioni di infermieri e oss e risoluzione delle problematiche strutturali del pronto soccorso attualmente persistenti".