Avellino

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulla Sidigas, che lo scorso 9 ottobre ha visto ripristinato il sequestro di 97 milioni di euro, nei confronti di Gianandrea De Cesare e del “gruppo di imprese” a lui riconducibile, per effetto dell'accoglimento del ricorso della Procura di Avellino da parte del collegio del Tribunale del Riesame. Tra i capi di accusa: omesso versamento IVA e sottrazione fraudolenta di beni.

Su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza di Avellino ha acquisito ieri, a Roma, dalla Co.Vi.Soc. (la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), documenti riguardanti l’Avellino Calcio nella gestione Sidigas. L'operazione è finalizzata a un controllo dell'equilibrio economico-finanziario della società sportiva e a una verifica dell'aderenza ai principi contabili nazionali e internazionali. Fari puntati, dunque, sull'Unione Sportiva in relazione alle vicende relative al cosiddetto “caso Sidigas”, ma al momento non ci sarebbero nuove contestazioni. Ecco, però, un ulteriore sviluppo in attesa della scadenza, del prossimo 6 novembre, per la presentazione al Tribunale di Avellino del concordato in bianco, che ha, intanto, congelato la procedura fallimentare della Sidigas.