Spesso le scelte sono frutto delle opportunità che si presentano. Se ci si muove nelle ristrettezze di un organico esiguo, le opportunità saranno sempre poche. Altrimenti si potrà spaziare molto tra le varie soluzioni. E' quello che accade al Benevento. Inzaghi ha qualche assenza annunciata, ma anche alternative che gli consentono le più svariate soluzioni.
Manca Tello e, a dire il vero, ci si accorge che un altro come lui in organico non c'è: un esterno che gioca dentro il campo, uomo di fascia all'occorrenza, ma anche infaticabile mezzala. Quando Inzaghi per scelta lo ha lasciato fuori ha utilizzato al suo posto Improta o Kragl. Due dalle caratteristiche differenti, ma entrambi funzionali al gioco della strega. Sabato contro il Perugia Improta è entrato all'espulsione del colombiano ed ha giocato mezz'ora di fuoco, ricca di slanci agonistici sia in fase difensiva che in proiezione avanzata. Kragl ha dalla sua la specialità della casa, il tiro da fuori che può essere un'arma in più in qualsiasi partita. L'impressione è che la maglia di Tello finirà sulle spalle di uno di questi due giocatori: il sistema tattico resta invariato e i meccanismi non subiscono alcuna modifica.
Ma quando si parlava di opportunità, il pensiero andava a giocatori che sono rimasti ai box per un po' di tempo ed ora sono nuovamente disponibili. Il riferimento è ovviamente a Pasquale Schiattarella che scalpita già da una decina di giorni per rendersi di nuovo utile alla squadra. In questo momento inserire l'ex spallino al posto di uno tra Hetemaj e Viola sembrerebbe una forzatura inutile, ma studiare il modo per fargli posto al centro insieme ai due sopracitati, potrebbe essere più che legittimo. Lo stesso Inzaghi non ha escluso che i tre possano giocare insieme, senza per forza modificare il sistema di gioco, ma magari spostando un po' lateralmente Hetemaj. L'ex clivense nel ruolo di “finta ala”, ma con i compiti di sempre: una mossa che potrebbe ancor più accentuare la vocazione offensiva di Viola, che spesso si ricorda dei suoi passati da trequartista. Meccanismi da provare, non impossibili da trovare vista la duttilità dei giocatori di cui Inzaghi dispone.
Tra i giocatori che scalpitano per rientrare c'è sicuramente Marco Sau, che al pari di Schiattarella viene da una fermata ai box per infortunio. Sau è già in buone condizioni, Inzaghi lo avrebbe gettato nella mischia nel finale col Perugia se altri protagonisti a centrocampo non avessero avuto bisogno di essere sostituiti. Il centravanti sardo ha un bel ricordo dell'Adriatico datato 17 febbraio 2013. Lo scenario è il campionato di serie A, il teatro proprio l'Adriatico di Pescara: segna a Perin di testa al 53', fa il bis di sinistro in girata in area, 2 a 0 per il Cagliari e vittoria salvezza preziosa. Un ricordo che diventa auspicio per sabato.