Un terreno tagliato completamente in due. Non una questione di confini ma diviso da un metanodotto danneggiato dall'alluvione del 14 e 15 ottobre che nel 2015 colpì l'intera provincia sannita. E dopo quattro anni la situazione all'interno di quel fondo agricolo, alle porte di Benevento è rimasta immutata e per questo oggi il proprietario ha voluto rendere pubblico il suo disagio.
Siamo in contrada Vallereccia, la zona agricola che sovrasta l'area industriale di Torrepalazzo e il Raccordo di contrada Olivola. La notte dell'alluvione, uno smottamento ha trascinato parte del terreno in superficie a valle facendo riemergere il metanodotto che si trovava a circa un metro di profondità. Nei giorni seguenti, la Snam Rete Gas era intervenuta ed aveva messo in sicurezza l'area interessata recintandola con della rete rifrangente da cantiere per impedire che qualche mezzo agricolo potesse colpite i tubi durante la lavorazione dei campi.
Una recinzione che ha di fatto occupato una grande fetta di terreno che ancora oggi risulta essere transennata come si evince dalle foto. Particolare questo che costringe gli agricoltori a fare slalom e a coltivare il fondo a metà e creare anche pericolo per i mezzi agricoli e gli operatori costretti a manovre improbabili a ridosso della recinzione.
Per questi motivi il proprietario chiede alla società del gas "l'immediato ripristino delle condizioni del terreno attraversato dalla condotta e la rimozione della recinzione, peraltro realizzata su una proprietà privata in modo da poter lavorare in sicurezza il fondo".