Benevento

Sono stati 210, complessivamenti, i processi penali rinviati questa settimana per l'astensione nazionale delle Camere penali proclamata contro la prossima entrata in vigore del blocco della prescrizione. Un numero al quale va aggiunto quello relativo alle udienze civili, per le quali lo stop è scattato oggi, in coincidenza con l'ultima giornata di una protesta iniziata il 21 ottobre, e che sembra destinata a continuare.

In particolare, lo slittamento ha riguardato 35 udienze preliminari – sono quelle in cui viene deciso se disporre o meno il processo – distribuite in quattro appuntamenti fissati dinanzi ai giudici Gelsomina Palmieri, Loredana Camerlengo e Vincenzo Landolfi (2).

Per quanto riguarda invece il dibattimento, sono stati 6 i processi che non sono stati celebrati dinanzi ai collegi del Tribunale, 169 quelli affidati ai giudici monocratici: Francesca Telaro (18), Daniela Fallarino (30), Sergio Pezza (22), Anita Polito (30), Maria Di Carlo (33), Andrea Loffredo (30) e il got Angelina Russo (15). Tutti, e con loro i Pm, si sono comunque presentati in aula per fissare una nuova data, compresi i testimoni e gli avvocati delle parti, con questi ultimi che hanno dovuto esprimere la loro adesione all'iniziativa, a meno che non l'avessero già fatto con una comunicazione depositata in precedenza in cancelleria.

Come più volte ricordato, le Camere penali italiane sono scese in campo contro una “riforma scellerata che dilaterà all'infinito i tempi dei processi per gli imputati e per le vittime”. Quella di Benevento, presieduta da Domenico Russo, ha tenuto mercoledì scorso una conferenza stampa, insieme con il vertice dell'Ordine degli avvocati, Alberto Mazzeo, ed il delegato dell'Organismo congressuale forense, Francesco Del Grosso, per illustrare le ragioni dello 'sciopero' e sottolineare la necessità di interventi concreti- più risorse umane ed economiche, ampia depenalizzazione, potenziamento dei riti alternativi e rimodulazione dell'udienza preliminare- per processi giusti e più rapidi.