Ci è andato vicino l'Avellino a stoppare anche la capolista Reggina. Un quarto d'ora, quello finale, in cui gli irpini hanno provato a riprendere gli amaranto, avanti con la doppietta del sempreverde German Denis. Non è bastato il quarto gol consecutivo di Charpentier, sempre più insostituibile. La rincorsa si è fermata sul palo sverniciato da Rossetti.
Ma a fine gara Capuano urla tutta la sua rabbia verso la direzione arbitrale e parla esplicitamente di sudditanza psicologica. “Capisco che è la capolista ma non ha bisogno degli stravantaggi. Noi siamo l'Avellino e meritiamo rispetto”.
Sull'altro fronte l'ex Mimmo Toscano, che di Capuano è stato calciatore, rivendica la supremazia dei suoi. Capuano è troppo intelligente per non sapere che questa è la verità" e poi con il dente avvelenato si toglie qualche sassolino dalla scarpa sulla sua esperienza in irpinia. “Qui ho trovato da subito una predisposizione negativa e alla luce degli episodi societari ora capisco il perchè: ero stato indicato come il capro espiatorio. Ma poi i fatti mi hanno dato ragione. Novellino si salvò all'ultima con il latina già retrocesso. Io al momento dell'esonero ero fuori dai playout”.
Avellino-Reggina lascia anche questo. La rabbia di Capuano e la rivincita di Toscano. Ora sotto con il Catanzaro che, nonostante l'avvento di Grassadonia in panchina, ieri non è andato oltre l'1-1 con il fanalino di coda Rende.