“Un giorno senza lacrime perché abbiamo troppe cose da festeggiare”. E' emozionato e soddisfatto il rettore uscente dell'Università di Salerno Aurelio Tommasetti. Oggi la giornata del suo addio ufficiale. Ha ripercorso, in un'aula magna strapiena, il suo percorso istituzionale, i sei anni di mandato che onorerà – ha precisato – fino allo scoccare della mezzanotte.
“Sono stati anni di straordinaria crescita del nostro Ateneo, puntando sul merito che è la nostra grande bandiera. Abbiamo investito – precisa Tommasetti - sulle cose a cui tenevamo, la nostra comunità. Forte piano assunzionale, 800 persone in sei anni e chiaramente sui nostri giovani, sui nostri studenti e quindi sulla politica Unisa Premia il merito che è significato il rimborso integrale delle tasse. Non sento la stanchezza, la mia Università è stata la mia famiglia, sono veramente un uomo felice, non ho rimpianti”.
E su un suo possibile futuro impegno in politica, anche in vista delle prossime elezioni regionali, Tommasetti non si è tirato indietro. “Ho fatto un percorso in piena chiarezza e in piena trasparenza, se ci sarà la possibilità di mettermi a disposizione di una comunità diversa più allargata io sono disponibile non tiro indietro la gamba. Se – continua Tommasetti - ci sarà la possibilità lo farò, ho un rapporto di profonda stima per Matteo Salvini, il terreno è tutto da verificare ancora, io sono affidato a quell'area politica con molta chiarezza e a quel leader. Il rettore uscente ha poi rivolto un in bocca al lupo a chi prenderà il suo posto alla guida dell'Università di Salerno Vincenzo Loia. “L'augurio che gli faccio è di continuare a puntare sui giovani, ascoltarli, ascoltare anche i docenti e portare avanti i nostri valori fondanti”.