Quando il calcio diventa sentimento e si accosta a quello di una volta. Non il calcio dei grandi gruppi industriali, delle multinazionali straniere, ma quello di un uomo che ama visceralmente la città e i colori che la rappresentano. Avere un presidente come Oreste Vigorito è un privilegio che la gente del Sannio ha compreso appieno, camminare per mano verso un traguardo è l'icona più bella di un calcio che di moderno ha organizzazione e professionalità, ma che nasce sempre da un'emozione.
E' per questo che la Curva ha dedicato la serata all'indimenticato Ciro Vigorito, pochi giorni dopo il suo anniversario (era mancato il 26 ottobre del 2010), toccando le corde del cuore del presidente che non ha mai smesso di sentire forte accanto a sé la presenza del fratello. Quello striscione fatto calare sui gradoni della Sud sulle noti struggenti del “Gladiatore” non poteva non commuovere il presidente e chi ha avuto la fortuna di conoscere Ciro Vigorito e gli ha voluto bene.
Una serata speciale, come ha pensato di sottolineare Pippo Inzaghi, che ha voluto dedicargli la vittoria: “Non ho avuto modo di conoscerlo, ma conoscendo il presidente, posso capire che persona era. Dedichiamogli questa vittoria, so che il presidente ci teneva tanto e l'ho visto molto contento. Mi fa piacere per lui: del resto nel Benevento si possono sostituire tutti, l'unico insostituibile penso sia il nostro presidente”. Un pensiero che accomuna l'appassionata tifoseria giallorossa che non ha mai dimenticato la figura di Ciro Vigorito, presidente in pectore dei primi anni della società, sportivo di razza e “penna” sublime su tante testate giornalistiche.
Anche la squadra si è accomunata all'iniziativa della Curva e alle parole del suo allenatore, consegnando a fine partita al presidente una maglia giallorossa con il nome di Ciro Vigorito e con il numero “1” sulle spalle. Un gesto che spiega l'afflato che c'è tra presidente, squadra e tifosi. Un connubio perfetto sulle note del sentimento. Come nel calcio di una volta.