Da un lato l’elezione di Michele Vignola alla presidenza del distretto Irpino-sannita dell’ente idrico, dall’altro l’Alto Calore. Il bene acqua riparte dalla difesa del pubblico ma anche da un riassetto finanziario-organizzativo che passa per il rilancio dell’ente di Corso Europa.
“Chiederò un debito a lunga scadenza al Governo ma se questa ipotesi non dovesse andare bene ci sarà bisogno della ricapitalizzazione, i sindaci se lo mettano bene in testa”.
Il presidente Michelangelo Ciarcia non usa mezzi termini in conferenza stampa e aggiunge. “A metà novembre avrò un incontro a Napoli con il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli. Lei è a conoscenza dei problemi dell’Alto Calore, chiederò una mano all’esecutivo perché al recente tavolo istituzionale con Cassa Depositi e Prestiti, ho capito che ci sono delle possibilità per salvare la società.
"Ma i sindaci non devono solo lamentarsi - chiarisce - Non hanno capito che il problema Alto Calore è anche loro Anziché presentare istanze di fallimento e criticare, i soci devono prenderne consapevolezza. I 60 milioni della Regione – conclude Ciarcia – non bastano, serve un finanziamento straordinario”.