Eziolino Capuano, ospite d'eccezione a Pescopagano, ha ricevuto in omaggio una sciarpa dall'onnipresente club “Lupi Teora” e presentato il suo libro "Il mondo di Eziolino", parlando dell'attuale esperienza all'Avellino e di alcuni episodi narrati nel libro: "Ho voluto allenare l'Avellino a prescindere dalla qualità della rosa e delle vicissitudini societarie. Non mi pento di nulla nella mia carriera, sono fiero di me stesso, orgoglioso di come mi ha cresciuto mio padre. Avrei potuto fare di più se non fosse stato per la schiettezza del mio carattere. Sono orgoglioso di appartenere a questo paese. Mi sono commosso nel vedere vecchi amici e amici di mio padre. La prefazione del libro è di Vincenzo Montella, che ho sentito poco fa e mi aveva promesso la presenza qui in caso di vittoria contro il Sassuolo, ma poi ha dovuto rinunciare per altri motivi. Montella aveva 13 anni quando l'ho portato a Empoli in qualità di osservatore dell'Empoli Calcio. Una volta siamo rimasti fermi sull'Autostrada del Sole, tutta la notte a causa di un guasto all'auto. L'esperienza più bella descritta nel libro è quando salvai il Potenza, che fu radiato e poi riammesso al campionato. Giocavamo di domenica e di mercoledì per recuperare le partite. E io dissi che se anche il Potenza non sarebbe più esistito io avrei dovuto comunque salvarlo sul campo. Quella è stata la mia vittoria più importante. Nel libro ci sono tanti aneddoti. Ho deciso di far vivere la mia famiglia a Pescopagano, perché questo è un paese da vedere e da vivere."
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