"Il palazzetto ha aperto una ferita, ovvero quella dei fondi per le Universiadi che avremmo potuto avere se si fossero chiesti in maniera sufficiente". È l'analisi del sindaco, Gianluca Festa, all'indomani del rinvio di Scandone Avellino - Basket Corato, motivato dalle gocce di pioggia filtrate dal tetto del PalaDelMauro sul parquet e che mettevamo a rischio l'incolumità degli atleti: "Ricordo che la provincia irpina ha ricevuto meno di cinque milioni di euro per le Universiadi.- ha affermato il primo cittadino di Avellino - Probabilmente anche per responsabilità delle amministrazioni locali. Noi avremmo dovuto rifare il palazzetto, lo stadio Partenio oltre che il campo Coni e immagino anche la tendostruttura e la palestra comunale. Alla fine abbiamo avuto solo un piccolo restyling di alcune di queste strutture. Probabilmente qualche errore è stato commesso. Lo paga la città. Noi correremo ai ripari. È evidente che, rispetto anche alla condizione economica, non sarà facile, ma proveremo ancora una volta a trovare una soluzione a questi problemi. Paghiamo, però, ancora una volta uno scotto per le scelte sbagliate nel passato".
Sarà nuova discussione con l'ARU (l'agenzia regionale Universiadi): "Abbiamo esigenze su cinque strutture. - ha aggiunto Festa - Quando, invece, sono stati distribuiti i fondi prima che si celebrassero le Universiadi, c'era la disponibilità, c'erano le somme, adesso dobbiamo accontentarci di quello che rimane. Questa programmazione, certamente, non ha rispettato quelle che, invece, erano le urgenze anche strutturali degli impianti sportivi avellinesi".