Maltempo scuole chiuse ad Avellino, Benevento e Napoli. Il sindaco del capoluogo irpino Gianluca Festa, in base alle previsioni che parlano di una allerta arancione nelle prossime ore, dopo un accurato confronto con i tecnici ha provveduto a firmare l'ordinanza (vedi foto allegata, ndr). Gli esperti parlano di un drastico peggioramento delle condizioni metereologico, tale da imporre le misure straordinarie per la sicurezza.
A Napoli il comitato operativo comunale s'è riunito a palazzo San Giacomo, con il coordinamento degli assessori Clemente, Palmieri e Borriello e con tutti i dirigenti interessati e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha annunciato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido) per martedì (domani 5 novembre 2019, ndr) riservandosi in base alla evoluzione delle previsioni meteo di disporre l’eventuale chiusura delle scuole anche per la giornata di mercoledì 6 novembre. I parchi cittadini resteranno chiusi nell’intero arco di validità dell’allerta meteo mentre i cimiteri cittadini saranno aperti fino alle ore 11,30 di martedì. Insomma, misure straordinarie quelle adottate in città viste le criticità annunciate dagli esperti meteo.
Scuole chiuse anche a Benevento, come reso noto dal sindaco Clemente Mastella in seguito all'allerta di colore arancione. Non è escluso che le scuole possano restare chiuse anche nella giornata di mercoledì.
Nello specifico la Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo con criticità arancione a partire dalle 12 di domani e per le successive 24 ore. Sulla gran parte del territorio si prevedono precipitazioni e temporali che potrebbero dar luogo a un rischio idrogeologico diffuso e quindi a «instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); possibili cadute massi in più punti del territorio».