Benevento

E' risaputo, c'è una difficoltà in più nel derby di Castellammare. E' quel campo in sintetico che costringe a giocare in maniera diversa, calcolando bene il rimbalzo e anticipando tante volte le mosse da fare. C'è un giallorosso in particolare che questa difficoltà dovrebbe avvertirla meno degli altri. Un attaccante che vi ha giocato, è vero, tanti anni fa (2011/12), ma vi ha anche segnato una vagonata di gol. Il riferimento è ovviamente a Marco Sau, uno che è passato dalle parti del golfo stabiese, lasciando un segno indelebile con i suoi 21 gol nel campionato di serie B, vice-capocannoniere alle spalle di un imprendibile Ciro Immobile (28 gol) che fu promosso in serie A nelle file del Pescara. Una stagione fantastica coronata da segnature di ogni tipo: per altro nella seconda parte di quella stssa stagione giocò insieme all'attuale allenatore delle vespe, Fabio Caserta, tornato al sud, dopo la lunga carriera in A con Catania, Palermo, Lecce, Atalanta e Cesena.

Marco Sau non dovrebbe aver dmenticato come si fa a controllare il pallone su una superficie diversa da quella in erba naturale, lui che sembra adatto per caratteristiche a domare ogni tipo di rimbalzo col suo passettino rapido e il controllo perfetto. Per altro l'attaccante sardo arrivò alla Juve Stabia dopoavergli segnato due gol nella stagione precedente quando militava nelle file del Foggia allenato da Zeman. Il 26 settembre 2010 i satanelli sbancarono il Menti con due gol “nobili”, il primo di Marco Sau, il secondo di Lorenzo Insigne. “Pattolino” segnò anche nella gara di ritorno alle vespe (4-1), uno dei quattro gol con cui il Foggia regolò i gialloneri.

L'altro giallorosso che dovrebbe avere meno problemi degli altri sul sintetico è Lorenzo Montipò. Il portiere giallorosso ha giocato per anni al “Piola” di Novara che dal 2010 ha un fondo in sintetico. Per un portiere è essenziale adattarsi subito allo stato del terreno di gioco e questa sua precedente esperienza nella città natale può essere preziosa.

In tal senso, Inzaghi ha già previsto di svolgere la rifinitura all'impianto Avellola venerdì all'immediata vigilia della partita di Castellammare, proprio per non lasciare nulla al caso e per tastare con mano la differenza tra un campo in erba naturale e uno artificiale.