Salerno

Una modifica alla concessione dei Dehors per i locali salernitani e una nuova commissione inter-istituzionale per capire quanti siano i giovani che lavorano senza contratto e in quali modalità. E’ stato questo l’obiettivo de “L’altra Giunta” riunitasi oggi presso nella sede del gruppo consiliare “Salerno di tutti”. Una commissione che dovrebbe coinvolgere i dirigenti del Comune di Salerno alle attività Produttive, gli esponenti del Consiglio Provinciale e l’ispettorato del lavoro. Un’operazione che richiede uno sforzo sinergico per tracciare una linea di quanti giovani, attualmente, lavorano “in nero”.

Inoltre, oggetto di discussione è stata anche una modifica del regolamento di assegnazione e revoca del permesso di installazione Dehors, che vincoli l’attivazione e l’estinzione dello stesso a regolarità nell’inquadramento contrattuale dei lavoratori dipendenti dell’attività commerciale in questione.

“La proposta è che gli enti locali si facciano promotori di interventi e raccoglitori di dati, che in questo momento mancano. Non sappiamo ad oggi che dimensioni ha il lavoro in nero a Salerno. Non sappiamo chi sono ufficialmente questi giovani e in che condizioni lavorano. Sappiamo che la gran parte di questi lavoratori sono nella ristorazione, nel commercio”. Ha dichiarato Matteo Zagaria, esponente de “L’Altra Giunta”.

In questi giorni, insieme al consigliere Lambiase, è stato svolto un rilevamento a campione su circa 50 intervistati dove la paga media risulta essere di appena 3 euro l’ora e un salario medio dai 400 ai 500 euro al mese per almeno 48 ore di lavoro settimanale, oltre a occasionali aperture in giorni festivi. L’indagine è stata un campanello d’allarme per molti giovani salernitani che, in particolar modo, hanno trovato occupazione nel settore terziario.

“Lavorando insieme e mettendo a disposizione tutte le risorse possibili, possiamo dare una fotografia di quello che è il lavoro giovanile sul territorio per capire quali possano essere delle soluzioni. Una delle proposte è quella di vincolare la concessione dei Dehors ad una regolamentazione contrattuale. Il maggior profitto proviene proprio dai Dehors e può avvenire lo sfruttamento dei lavoratori”. Ha concluso Zagaria.