Benevento

Aria tesa tra sindacati e l'azienda Trotta mobility che a Benevento espleta il servizio di trasporto pubblico locale. Al termine di una concitata riunione in Prefettura tra azienda e parti sociali, una trentina di dipendenti hanno raggiunto Palazzo Mosti, dove peraltro è in corso il Consiglio comunale sull'approvazione del bilancio per far sentire le loro ragioni sulla vibrante protesta nata anche in seguito alla sospensione di due dipendenti ex Amts che non hanno superato le visite mediche e per questo sospesi dall'azienda.

Questo pomeriggio in Prefettura una riunione per cercare un punto d'incontro tra l'azienda che ha rilevato il servizio della ex Amts e i sindacati uniti contro la decisione della sospensione dei due autisti. Al tavolo anche altre questioni come il ruolo dei sindacati nell'azienda. Presenti i rappresentanti della Cigil, Cisl, Uil e Ugl.

All'incontro, presieduto dal viceprefetto De Feo, presenti i vertici della Trotta, con a capo l'amministratore delegato Mauro Trotta. Momenti di forte scontro verbale tra le parti durante la riunione che si è conclusa con un nulla di fatto. Da un lato i sindacati che chiedono l'immediato ricollocamento dei due autisti, magari con mansioni diverse, dall'altro l'azienda che spiega di dover attendere l'esito del ricorso presentato dai dipendenti sospesi alla Commissione Rfi prima di decidere.

“Questa è l'anticamera per il licenziamento”, hanno tuonato in coro i sindacati che hanno ribadito: “trotta deve mantenere gli impegni assunti quando ha assunto gli ex dipendenti dell'Amts. I dipendenti non più idonei alla guida devono essere reimpiegati con altre mansioni e non licenziati o sospesi”.

“L'azienda applica la normativa a modo loro. Nonostante i ricorsi dei dipendenti l'azienda avrebbe potuto impiegare i due autisti in altro modo e non sospenderli”, tuona Cosimo Paglica della Uil che rincara poi la dose lanciando anche un monito all'amministrazione comunale affinchè intervenga con l'azienda per rimediare alle sospensioni. A seguire, però, il sindaco Mastella non ha voluto ricevere i lavoratori e i sindacati che a questo punto minacciano lo sciopero.

“Andremo avanti perchè siamo convinti che la Trotta non vuole il confronto con i sindacati, spiega invece Giuseppe Anzalone della Cgil che attacca il Comune: “Ci sentiamo presi in giro. Noi cerchiamo il rispetto della normativa vigente e chiediamo fortemente le relazioni industriali. Siamo pronti ad andare allo sciopero. I lavoratori sono con noi”.

Una battaglia condotta in maniera quanto mai unitaria tra le quattro sigle sindacali. “Questa è l'anticamera per i licenziamenti” ha invece dichiarato Mario Rossi della Cisl. “Un lavoratore che dopo 30anni sospeso dal servizio dopo trent'anni di duro lavoro non può essere sospeso in questo modo. Siamo pronti alle barricate.

“L'azienda deve rispettare precisi protocolli che prevedono di sospendere i dipendenti non idonei fino all'esito del ricorso”. Così Mauro Trotta, amministratore delegato della Trotta Mobility. “Solo dopo la decisione del ricorso con i sindacati si potrà parlare di un eventuale ricollocamento”.