“Gli attaccanti vincono le partite, le difese i campionati”. L'aforisma di John Charles Gregory, allenatore inglese di non eccelsa fama, funziona sempre. Sono i numeri a dirlo e il Benevento ne fa tesoro. Gli otto gol incassati finora ne fanno la squadra meno perforata tra serie A e B. Anche la distribuzione delle reti subite fa intendere quanto sia stata ermetica finora la difesa giallorossa: 7 clean sheet (letteralmente “lenzuola pulite”) che sta per “confronti in cui la rete è rimasta inviolata”, 4 gare in cui si è subito un solo gol, una nella quale se ne sono incassati 4. Al netto dello scivolone di Pescara, la squadra giallorossa ha subito solo 4 reti in 11 partite, che la dice lunga sulla compattezza del pacchetto difensivo.
Ci tiene tanto Pippo Inzaghi ed ha ragione. Perchè basterebbe dare una scorsa agli ultimi dieci campionati di serie B per rendersi conto che 8 promosse su 20 hanno varcato la soglia della serie A presentando la migliore difesa del campionato. Come dire che il 40 per cento delle squadre vincenti ha avuto questa peculiarità. E, aggiungiano, le altre non avevano certo scherzato in tal senso.
Facciamo un breve viaggio a ritroso. L'anno scorso, 2018/19, il Brescia vinse il campionato con la terza migliore difesa, ma anche con la migliore differenza reti (+27). La stagione precedente, quella 2017/18, primo fu l'Empoli con la migliore differenza reti, ma da secondo fu promosso il Parma, neanche a dirlo, con la migliore difesa del campionato. Campionato 2016/17, quello in cui a salire in serie A grazie ai play off fu anche il Benevento. Prima e seconda furono Spal e Verona, neanche a dirlo le due migliori difese del campionato: 39 gol incassati i ferraresi, 40 i veneti.
Nel 2015/16 a vincere il campionato fu il Cagliari di Rastelli che ebbe la migliore differenza reti (+37). Secondo il Crotone, ugualmente promosso, con la migliore difesa del campionato (36 gol subiti).
Campionato 14/15. A svettare sul podio più alto fu la sorpresa Carpi, che ovviamente ebbe la migliore difesa del campionato con appena 28 gol subiti. L'anno precedente era stato il Palermo a tagliare il traguardo per primo e, neanche a dirlo, a presentare la difesa meno battuta del torneo (ancora 28 gol). Nel campionato 2012/13 svettò il Sassuolo: per gli emiliani “solo” la migliore differenza reti (+38). L'anno precedente a vincere il campionato era stato il Pescara di Zeman: una squadra a cui non si poteva chiedere certo di fare il record di minor gol subiti. E infatti quel Delfino nelle cui fila c'erano Immobile e Lorenzo Insigne terminò con 90 gol all'attivo e con una differenza reti di +35 (55 gol subiti, un bel po' per una capolista, ma col boemo in panchina era prevedibile). Alle sue spalle il Torino che invece impersonava una mentalità completamente opposta: migliore difesa con 28 gol incassati.
Campionato 2010/11, vinse l'Atalanta con la seconda miglior difesa. Nel 2009/10 salirono Lecce e Cesena e i romagnoli ebbero la difesa meno battuta del campionato.