Una promessa del calcio. In tanti lo definiscono così. Dejan Vokic è nel Sannio dallo scorso inverno. A volerlo è stato il direttore sportivo Pasquale Foggia. Gli è bastata una chiamata per portarlo in Italia. “L'eco del Benevento era arrivato anche dalle mie parti. Sapevo che questa squadra era stata l'anno prima in A e avevo già sentito parlare della serietà della società e dell'importanza del progetto. Non potevo mica rifiutare”. Di spazio in squadra però ne sta trovando poco. Una sola apparizione col Pescara da subentrato. Inevitabile qualche voce di corridoio che sussurrava di un possibile addio. “Cavolate. Mai pensato di andar via. E' vero, sto giocando poco, ma basterebbe soffermarsi sul potenziale che ha questo gruppo, per capire che è già un lusso poterne far parte. Ci sono giocatori di qualità e di esperienza, molti hanno perfino giocato nella massima seria, con loro non si può che crescere ed io sto imparando tanto. E' vero, di me si dice un gran bene, ma il tempo per dimostrarlo c'è tutto”. E' il leit motiv di Inzaghi. “Mi dice di pazientare, che il mio momento arriverà presto. E nel contempo mi sta insegnando tanto, non potevo chiedere di meglio”. Sulle sue caratteristiche non ha dubbi. “Mi piace il ruolo di trequartista, nasco così. Ma in un 4-4-2 posso tranquillamente occupare il ruolo di esterno destro o anche di seconda punta. Invece potrei fare la mezzala in un 4-3-3”. Una valida alternativa per super Pippo che lo aveva buttato nella mischia all'Adriatico. “Quando sono entrato eravamo già sotto, non era una partita semplice ma sono stato ugualmente felice di farne parte. Non direi mai di no ad una chiamata del mister e ogni giorno mi alleno sodo per farmi trovare pronto”. Dopotutto l'obiettivo è importante. E il primato attuale lo conferma. “Lo scorso anno eravamo già un bel gruppo, ma quest'anno ci siamo superati. Siamo molto uniti nello spogliatoio, una famiglia, e credo che questo emerga anche in campo. Parliamo, ci aiutiamo, lavoriamo seriamente e siamo consapevoli del nostro potenziale. Non ci tiriamo indietro. Mai. Sappiamo che l'obiettivo è alla nostra portata e vogliamo centrarlo a tutti i costi. Passo dopo passo. Questo è importante: volare basso, e concentrarci su una gara alla volta. Per poi, chissà, festeggiare per davvero”. L'ambizione c'è, Vokic non la nasconde: “Non potrebbe essere diversamente quando fai parte di questo Benevento. Orgoglioso prima di tutto, ma anche pronto a dare una mano quando l'occasione giusta arriverà anche per me”.
Benevento, Vokic: che lusso far parte di questo gruppo
Il trequartista sta trovando poco spazio ma non fa drammi: il mio momento arriverà
Sonia Lantella