Due anni ed 8 mesi - il pm Patrizia Filomena Rosa aveva chiesto un mese un meno -ed il risarcimento di 2mila euro in favore di ciascuna delle due parti civili, rappresentate dagli avvocati Mario Tomasiello e Rosanna Iannantuono. E' la condanna stabilita dal Tribunale al termine del processo a carico di Aron Boffa (avvocato Lina Fiorilli), un 23enne di San Bartolomeo in Galdo, accusato di aver messo a segno una rapina in una sala slot-bar del centro fortorino.
L'episodio risale al 14 agosto 2018, quando, intorno alle 6, un dipendente del locale, che aveva da poco aperto, si era trovato di fronte una persona – volto coperto e pistola giocattolo in pugno – che lo aveva minacciato e si era impadronito della somma di 1250 euro.
L'attività investigativa era sfociata in una perquisizione operata dai carabinieri a carico del giovane che aveva consentito di ritrovare gli indumenti che sarebbero stati utilizzati, due pistole giocattolo prive di tappo rosso ed un paio di manette del tipo di quelle in dotazione alla forze dell'ordine.
A dicembre, poi, Boffa era finito agli arresti domiciliari su ordine del gip Loredana Camerlengo, che aveva revocato la misura dopo l'interrogatorio di garanzia, nel corso del quale l'allora 22enne aveva ammesso le proprie responsabilità, sostenendo di aver agito in un momento di sbandamento.