Benevento

Ha ammesso di aver ripetutamente litigato con lei, ma ha escluso di averla minacciata di morte, aggredita e picchiata. L'ha detto al gip Vincenzo Landolfi, che ha imposto a lui, un 30enne cuoco di Sant'Agata dei Goti, indagato per maltrattamenti, di allontanarsi dalla casa di famiglia e il divieto di avvicinarsi alla moglie e ai luoghi che frequenta.

Difeso dall'avvocato Alessandro Della Ratta, lo ha fatto nel corso dell'interrogatorio di garanzia di questa mattina, fornendo la sua versione sui fatti contestati dagli inquirenti, anche in relazione ad una ferita che le aveva provocato al volto con un gomito, ma in maniera del tutto accidetnale, ha sostenuto.

Una ricostruzione di segno opposto a quella tratteggiata dalla Procura, ed accolta dal Gip, in una inchiesta condotta dai carabinieri della Stazione santagatese e puntata sulle condotte, "vessatorie e prevaricatrici", che l'uomo avrebbe mantenuto nei confronti della coniuge, sin dal 2017, anche mentre era in stato di gravidanza. La malcapitata, sostiene l'accusa, sarebbe stata pesantemente offesa e colpita con schiaffi e pugni.