Monumenti illuminati in tutta la provincia e una grande festa di preghiera e speranza al Moscati di Avellino per i nati prematuri, nel giorno a loro dedicato. Una messa speciale e carica di significato quella officiata oggi dal vescovo di Avellino Monsignor Arturo Aiello, dedicata a Giuseppe Moscati, santo in camice bianco in occasione delle sue celebrazioni e che si è conclusa con la benedizione di decine di bimbi nati prematuri. L’ha voluta impartire il Vescovo per guardare e poter accarezzare i piccoli guerrieri, che nonostante siano nati prima del tempo hanno lottato per la vita, valore supremo della spiritualità cristiania. “Si è sempre impreparati alla vita, abbiamo bisogno di sostegno non solo alla nascita, ma fino a quando non riusciamo a trovare in noi stessi la forza per affrontare la fragilità del vivere”. Il Vescovo Aiello in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, ha voluto incontrare le famiglie e i bambini in un grande e corale abbraccio, pregando per questi piccoli e straordinari bambini. Storie, volti, racconti e nuovi legami. Sono tanti i genitori che si sono ritrovati dopo essersi conosciuti proprio durante le lunghe e complesse degenze dei propri figli. Una mattinata speciale che si è aperta nella cappella dell’ospedale per una messa in onore di San Giuseppe Moscati. Affollatissima la funzione ha emozionato tutto per le parole del Vescovo che ha saputo ancora una volta arrivare dritto al cuore dei fedeli. Poi il monsignore ha deciso di incontrare i bambini, salutarli con una benedizione carica d’amore.
“Oggi è un giorno speciale - spiega Sabino Moschella responsabile dell’U. O. Patologia Neonatale Tin del Moscati -. Abbiamo vissuto una grandissima emozione nel rivedere tutti i piccolini e i genitori con cui abbiamo condiviso gioie ansie ed emozioni. Per tutti noi questo rappresenta una grande voglia di fare sempre di più per i piccoli. Sono dei bimbi straordinari, dei lottatori, dei piccoli grandi guerrieri, che riescono ad insegnarci il coraggio, la forza e l’amore per la vita”. Melissa, Vincenzo sono due di loro. Ad agosto sono nati prematura e i genitori oggi dopo delle settimane difficili si sono ritrovati per la speciale occasione.
“Noi, genitori dei prematuri, ci diamo forza, ci diamo coraggio. Siamo riusciti a superare questo momento insieme, ed è bello oggi poter sorridere insieme”. Il vescovo scherzosamente nell’incontrare le famiglie ha spiegato: “Sono un esempio straordinario del senso vero della vita - ha detto il vescovo -. Le difficoltà consolidano la forza, il corpo. Questi bambini sono un po’ maestri ci aiutano ad avere grinta. Un bimbo prematuro deve arrampicarsi sull’albero della vita tra maggiori di difficoltà. Anche in vista del Natale dobbiamo avere una speranza in più. Questo è il senso dell’avvento del Natale, che oggi ci piace ricordare proprio sulla scorta dello straordinario esempio di questi piccini. Ci insegnano a vivere continuamente . C’è bisogno di riprendere il gusto della vita. Ce lo insegnano loro, i più piccoli”.
Visibilmente emozionato il manager del Moscati, Renato Pizzuti, che ha fatto uno speciale augurio ai piccini e alle loro famiglie. Presente anche il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che ha ricordato come le storie dei nati prematuri rappresentino l'amore più autentico per la vita. Dello stesso parere anche il primario di pediatria Vitale, che ha voluto ricordare come proprio i più piccoli riescano a dimostrare sempre, nelle delicate fasi di degenza, uno straordinario coraggio e determinazione.