Benevento

Riesplode la protesta Benevento dei lavoratori degli ex consorzi dei rifiuti. Questa mattina una ventina di persone hanno occupato (le attività lavorative dei dipendenti proseguono regolarmente) la sede dell'Asia l'azienda che espleta il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel capoluogo Sannita. I lavoratori degli ex consorzi si sono incatenati alla ringhiera di un balcone al primo piano degli uffici di via delle Puglie.

Al centro della nuova protesta il bando di concorso che a giorni dovrà essere pubblicato per reclutare 53 dipendenti dell'Asia a tempo indeterminato. Gli ex dipendenti dei consorzi chiedono che vengano annullati alcuni requisiti dal bando o di essere assunti direttamente come è già accaduto in altre città campane che hanno reimpiegato i lavoratori degli ex consorzi come prevede la legge regionale.

Sul posto gli agenti della Digos e i vigili del fuoco. A destare maggiori preoccupazioni è uno dei dipendenti che si è stretto la catena al collo ed è seduto sul parapetto in ferro. I pompieri hanno infatti predisposto una serie di presidi di sicurezza per evitare incidenti.

“Il problema è che il socio dell'Asia, ovvero il Comune di Benevento e l'amministratore unico devono capire che l'inclusione di questi lavoratori deve avere una grande considerazione dell'aspetto sociale”. Così Domenico Merolla, Segretario regionale Fials che ha raggiunto i manifestanti per cercare un accordo con l'Asia dopo che i lavoratori degli stessi consorzi hanno rifiutato la presenza e gli accordi sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil.

“Ad esempio – ha spiegato Merolla - 30 autisti previsti dal bando, nell'intera provincia di Benevento non esistono. Questo significa che vogliono assumere 20 - 25 lavoratori ma prima di fare ciò vanno garantiti i diritti di queste persone che oggi protestano e che attendono da 15 anni di tornare a lavorare”.