Napoli

Il fenomeno dei testi universitari fotocopiati è sempre stato uno di quei tanti illeciti che si consumano però alla luce del sole nella totale indifferenza. Certo quello che emerge da una settimana di controlli della Guardia di Finanza di Napoli evidenzia che il fenomeno è più vasto e largo di quanto si possa immaginare. 

Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finite 3 cartolerie-copisterie posizionate strategicamente in prossimità dei principali atenei cittadini. I militari hanno sequestrato all’interno dei locali 80 testi universitari già fotocopiati integralmente e un archivio digitale di 1.320 files in formato pdf pronti per essere stampati su richiesta. 

I prezzi dei volumi fotocopiati arrivavano fino a 30 euro, tutto in nero e tutto sulle spalle di studenti che trovano comunque più conveniente comprare le fotocopie che spendere di più per le copie originali.

I titolari delle copisterie dunque da un solo libro digitalizzato riuscivano poi a stampare copie a volontà senza dover coprire alcun costo. Un sistema che porta nelle tasche dei proprietari delle copisterie introiti importanti e che ha sviluppato un vero e proprio mercato visto che le copisterie nelle zone universitarie appaiono come funghi. Basta fare un contratto di fornitura dei macchinari, trovare un buon fornitore di file pdf e il gioco è fatto. 

I presunti responsabili sono stati denunciati per violazione alla norma sulla protezione del diritto d'autore. L'operazione rappresenta solo l'ultima in ordine temporale dell'attività di contrasto delle Fiamme Gialle del I Gruppo Napoli nei confronti di questo fenomeno che, ad oggi, ha consentito di denunciare, nel corso dell'anno, 8 persone e di sequestrare 319 testi universitari illecitamente fotocopiati, 2.569 files pdf, 2 pen-drive e 1 hard disk.