Tutti si affannano a dire che Benevento-Crotone non è decisiva. Ma forse è proprio la continua sottolineatura di questa considerazione a far trasparire qualcosa di diverso. Con meno di un terzo del campionato andato in archivio appare logico che nessuna partita abbia i crismi di una sfida definitiva. Anche se si affrontano prima contro seconda. Ma meglio sarebbe dire che se questa partita non è decisiva è quantomeno indicativa per il futuro. E' persino banale dire che un conto è dilatare il vantaggio attuale a sette punti (in caso di vittoria giallorossa), un altro è lasciare le cose come stanno (ma ci sono le altre che possono accorciare), un altro ancora è passare dagli attuali quattro punti ad una sola lunghezza di vantaggio. E' dunque anche abbastanza banale insistere sull'etichetta di partita non decisiva. In un campionato così equilbrato come quello di serie B ogni incontro può decidere qualcosa: magari non la promozione di maggio, ma il viatico verso quell'obiettivo certamente sì.
Fatta questa premessa, conta capire in quali condizioni le due squadre arriveranno a questa sfida così sentita da parte delle opposte tifoserie. In Calabria hanno apposto già degli striscioni con su scritto “Tutti a Benevento” e “Invadiamoli”. Fino alla giornata di ieri erano stati emessi a Crotone 111 tagliandi per il settore ospite, risposta iniziale tiepida per un big macth come quello del Vigorito. Ma ci sono ancora tre giorni eventualmente per aumentare questo numero. In quanto alla squadra, fatta eccezione per gli infortunati Benali e Marrone (pedine importanti di centrocampo e difesa), sembra per il resto godere di ottima salute. E' in gran forma Niccolò Zanellato, andato in gol con gli azzurrini dell'Under 21 nel 6 a 0 all'Armenia e che ora alimenta gli appetiti di mercato della Fiorentina, lo è Junior Messias che rivela di essere stato sul punto di lasciare il calcio, ma ora fa lisciare le mani alla società pitagorica che già intravede di fre un grosso affare di mercato. Lo è l'esperto 36enne Nicolas Spolli che si riprenderà il suo posto al centro della difesa al posto dell'infortunato Marrone.
Il Benevento dunque dovrà regalarsi un'altra partita perfetta se vorrà continuare nel suo percorso vincente negli scontri diretti (Cittadella, Perugia, Empoli, Cremonese). Ci sta lavorado con tenacia e concentrazione Pippo Inzaghi, che sa bene la differenza tra partita decisiva e partita da non fallire. Questa fa parte del secondo gruppo (quelle da non fallire) e ha bisogno di attenzione e il giusto atteggiamento. Contrariamente allo scorso campionato, in questa stagione i big match sono stati proprio gli incontri mai falliti: la squadra (se si esclude la gara di Pescara contro un avversario che sembrava essere uscito fuori dal novero delle migliori) ha mostrato di avere una certa predisposizione per queste sfide ad alto livello di adrenalina. Il Crotone, invece, ha già perso contro Cremonese, Chievo e Perugia, due scontri diretti effettivi e uno da considerarlo almeno sulla carta.
A prescindere dalle scelte, dunque, sarà ancora una volta importante lo spirito da mettere in campo: la strega ha una grande occasione e sfruttarla deve essere uno stimolo in più, ma non un'ossessione.