Benevento

Trentatrè scosse in tre giorni, uno sciame sismico a bassa intensità che in queste ore sta interessando il Sannio e la Valle Caudina, e mettendo in allarme la popolazione.
Tutte le scosse hanno magnitudo bassa, difficilmente avvertibile, tra 0 e 2.3 della Richter e hanno come epicentro la zona compresa tra Montesarchio, Ceppaloni e Apollosa.
Niente panico, secondo gli esperti, ma neppure un evento da sottovalutare.
Di per sé lo sciame potrebbe non essere indicativo di nulla, ma neppure è da escludere un evento più importante. Lo assicura il consigliere Lorenzo Benedetto del Consiglio Nazionale dei Geologi.


Stante l'impossibilità di prevedere i terremoti per affrontarli ad oggi l'unico strumento è la prevenzione. Benedetto infatti spiega: “Le scosse registrate nel Sannio negli ultimi giorni sono Tutti degli eventi con bassissima magnitudo che vengono raramente percepiti dalla popolazione, comunque è noto che ci troviamo in una zona sismica di elevata pericolosità: e dunque uno sciame sismico è un'attività che rientra nella normalità. Non si può escludere nulla, né che continuino scosse di bassa intensità per poi fermarsi, né un evento di portata maggiore. Il Problema è che un terremoto non si può prevedere. In questo quadro non possiamo escludere nulla, ma non possiamo neppure dire che c'è maggior probabilità di scosse più significative”.

E dunque, in un quadro del genere, per difendersi conta la prevenzione: “Il vero problema è la prevenzione: la previsione non si può fare, quindi bisogna prevenire. Il problema non è il terremoto che distrugge le case, sono le case che non resistono al terremoto. O adeguiamo le case a resistere a scosse che come intensità conosciamo, soprattutto nelle nostre zone.
Sappiamo che il terremoto poi non si comporta sempre allo stesso modo: in alcune zone effetti si amplificano, in altre no. Perciò sappiamo che possiamo evitare zone più pericolose, ad esempio , in località dove c'è collina calcarea si sente molto di meno rispetto a zone di piana. Se vogliamo costruire dove si amplifica di più dobbiamo costruire case che resistono”.