Difesa sugli scudi, centrocampo imperforabile, attacco ancora un po' sprecone. Il Benevento nonostante questo riesce ad avere la meglio anche sul Crotone. Dice Inzaghi che questa squadra ha ampi margini di miglioramento. E se è vero c'è solo da lisciarsi le mani, perchè la classifica fa già battere il cuore ai tifosi della strega. Partita di sacrificio quella di ieri, contro una squadra forte, ma giocata in maniera cinica e lucida. Ecco le pagelle.
Montipò 6,5 – Non si candida ad essere il migliore per una ragione molto semplice: gli arrivano pochi tiri in porta. Quelli che passano dalle sue parti li fa suoi senza problemi: qualche uscita alta, un paio di prese a terra. Tutto qui.
Maggio 7,5 – Il capitano sente che è una di quelle partite in cui deve far sentire il suo carisma. Non sbaglia un intervento, copre con diligenza la sua corsia e dà sempre un'occhiata anche al centro con le sue inzuccate perentorie.
Antei 7,5 – Dice Inzaghi: “Deve fare mea culpa per non essere ancora in A”. Eh già, perchè un difensore così meriterebbe altri palcoscenici. Chiedere a Simy, uno spauracchio per quindici giorni, ridotto all'impotenza nei 95' di partita al Vigorito. Gli salta sulla testa come fosse un giocatore di un metro e settanta. Invece il nigeriamo è un metro e 98 centimetri.
Gyamfi 7,5 – Dicono che sia stata la sua partita. Bright come sempre si mette a disposizione del tecnico come un soldatino e fa tutto quello che gli chiede. Non ha mai giocato da centrale difensivo, ma chi se ne accorge? Gioca da veterano, non sbaglia nulla. L'applauso per lui di tutta squadra alla fine è la cosa più bella del pomeriggio.
Letizia 7,5 – Lui non è più una sorpresa. Va sempre con un treno, pardòn come un Frecciarossa, ma la cosa più bella è che ha imparato a fare la fase difensiva in maniera impeccabile.
Hetemaj 7 – La solita partita di grande sacrificio, allunga le sue gambe davanti ad ogni avversario, non c'è spazio per nessuno.
Schiattarella 7 – L'inizio è un po' titubante, in qualche frangente si pesta pure i piedi con Viola. Ma poi prende quota: sforna due assist per Coda e comincia a giocare come sa.
27' st Improta 7,5 – L'uomo degli ultimi minuti. Un gol al 94' alla Cremonese, un altro quasi al 95' al Crotone. E' un bel segno, uno che dà sempre tutto quello che ha. E anche di più.
Viola 7,5 – Nicolas è un regista di un'altra categoria. Vince il duello a distanza con Barberis e va ache a prendersi il rigore con un'azione da esterno classico. Costruisce e spezza trame, un giocatore completo.
Insigne 6 – Entra meglio delle altre volte, colpisce pure una trasversa (con deviazionedi Mazzotta), ma deve ancora crescere ed essere più determinato.
7' st Tello 6,5 – Il colombiano trova il modo per essere utile alla squadra. Copre di più, ma va anche in attacco e fornisce l'assist per il secondo gol a Improta.
Sau 7 – Sacrificio e intelligenza. Gioca alle spalle di Coda, fa il lavoro sporco, andando a recuperare palloni agli attaccanti avversari. E' uno dei segreti di questa squadra.
20' st Armenteros 6 – Entra con buona voglia, ma si mangia un gol che grida vendetta: potrebbe passare la palla a Coda, finisce col calciare e si fa anticipare.
Coda 6,5 – Fa un lavoro massacrante, ma fallisce due gol incredibili per uno come lui. Inzaghi non si lamenta, perchè il suo gioco per la squadra non è certo fine a se stessa. Avrebbe bisogno di un pizzico di fortuna in più. E' un po' il destino dei bomber.
All.: Inzaghi 7,5 – Come si dice “frigge il pesce con l'acqua”. Non che non abbia giocatori di qualità da utilizzare per una partita così, ma se gli mancano tutti insieme tre centrali di difesa come Cadirola, Volta e Tuia, non è mai facile uscirne fuori. Gyamfi centrale è una sua felice intuizione, come il cambio di modulo arrivato proprio al momento opportuno. D'altra parte Superpippo non ha mai perso i suoi (super) poteri.