Benevento

Della serie: gli esami non finiscono mai. E già, perchè il Benevento che ha dimostrato di saper affrontare al meglio le squadre più forti del lotto, ora deve cancellare due ombre, quella dei confronti con le cosidette piccole e quella relativa alle trasferte. Quando Inzaghi dice che i suoi hanno ampi margini di miglioramento probabilmente si riferisce proprio a questi due aspetti. Perchè chiedere di più alle partite casalinghe è quasi impossibile: 19 punti al Vigorito, con sei vittorie ed un pareggio. Considerazione che vale anche per i cosiddetti scontri diretti: vinti praticamente tutti, se si fa eccezione per la trasferta di Pescara e per il pari (per altro prezioso) conquistato in casa del Pordenone. Fuori casa il Benevento ha ottenuto finora 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Cammino da non disprezzare, anche perchè in questa serie B non si vince moltissimo fuori casa. Meglio dei giallorossi hanno fatto solo Cittadella e, guarda caso, il Venezia prossimo avversario della strega al Penzo: per entrambe le squadre sono 10 i punti conquistati in trasferta (contro i 9 del Benevento), ma i lagunari hanno giocato una partita in più (7, con 2 vittorie, 4 pari e una sconfitta), mentre il Cittadella ha la migliore media punti con 6 partite disputate fuori casa, 3 vittorie, un pari e 2 sconfitte. 

Migliorare lo “score” con le squadre di minore cifra tecnica è un obbligo visto il calendario che, dopo la trasferta di Venezia, propone altre due sfide che sembrerebbero due “passeggiate” contro Trapani e Livorno (10 punti a testa, neanche sommandoli ottengono quelli della capolista), ma che tali non sono per quella regola non scritta ma veritiera che in B si può perdere contro chiunque, anche contro l'ultima della classe.

AMARCORD. Per altro la partita del Penzo porta con sé un po' di “affetti personali”, patrimonio di Pippo Inzaghi e di parte del suo staff tecnico. Per l'allenatore giallorosso sarà una partita speciale: in Laguna Superpippo è stato amato da tutti e anche i suoi ex giocatori lo aspetteranno per stringergli la mano. Magari anche per fargli uno sgambetto, come ha detto Marco Modolo, uno dei senatori della squadra arancio-neroverde: “Ho un bel ricordo di Inzaghi, abbiamo fatto due stagioni bellissime sia da un punto di vista sportivo che personale, facendomi crescere molto. Sabato arriverà a Venezia da avversario e noi proveremo a fargli uno sgambetto”.

L'AMICHEVOLE ANNULLATA. Modolo ha incontrato Inzaghi già in estate a Moena, quando una grandinata costrinse ad annullare l'amichevole programmata: “Quel giorno midisse che aveva preparato una gabbia per bloccarmi sulle palle inattive. Anche se una squadra avesse zero punti in classifica Inzaghi ne avrebbe il massimo rispetto, figuriamoci contro di noi… Ci conosce e sa quello che possiamo dare. Le caratteristiche del Benevento sono quelle delle squadre di Inzaghi: più concrete che belle da vedere, hanno una qualità complessiva talmente alta che possono segnare in qualsiasi momento. Sau e Coda potrebbero giocare tranquillamente in Serie A”. Per completare il discorso relativo ai numeri, ricordiamo lo score dei lagunari al Penzo: 6 partite, 2 vittorie, un pareggio e tre sconfitte, 5 gol fatti e 7 subiti. Non c'è che dire: Dionisi va molto meglio in trasferta.