La città di Avellino tra identità e futuro per sviluppare una visione sostenibile dell'urbanistica. Questo il tema al centro del convegno organizzato dall’associazione “Controvento” al Circolo della Stampa. Tra i relatori l'assessore comunale al ramo Emma Buondonno e Carlo Gasparrini, docente di Urbanistica presso la facoltà di Architettura della “Federico II”. Gasparrini si è misurato con le realtà di Napoli, Roma, Caserta e l’Aquila. Ambiti differenti, attraversati comunque da significativi elementi comuni: essere città in cui il nucleo storico e per molti versi antico coesiste con parti nuove e si trova così a dover dialogare con elementi diversi scaturiti dalla contemporaneità.
“Un piano urbanistico di nuova generazione non può non avere la questione ambientale al centro come elemento strutturante della città – spiega Gasparrini - Bisogna ridurre, se non azzerare del tutto, il consumo dei suoli, salvaguardare il sistema delle acque, eliminare molte aree edificatorie che non servono più e concentrarsi sulla rigenerazione urbana. Serve poi un nodo di reti, la connessione con l’alta velocità e l’elettrificazione della Salerno-Avellino sono tappe fondamentali. Una città green con un’economia green".
“Dobbiamo puntare molto sull’accessibilità e sul miglioramento delle reti, sia su ferro che su gomma – aggiunge la Buondonno - I nuovi paradigmi da mettere in campo sono costruire sul costruito, il recupero prudente di tutto quello che è stratificato storicamente, un’etica dell’architettura perché non bisogna dimenticare che la missione è rendere la città vivibile a misura di donne e bambini”.