È del 6 Novembre la notizia dell’improvvisa frattura in casa Napoli: i giocatori decidono volontariamente di non andare in ritiro e De Laurentiis ha minacciato seri provvedimenti contro la squadra. A quindici giorni di distanza sono arrivate le decisioni di De Laurentiis: ecco quali saranno le multe, e il perché del cosiddetto ammutinamento

Tutto è iniziato la notte del 5 Novembre, subito dopo il cocente pareggio contro il Salisburgo in casa che ha ridotto le possibilità della squadra azzurra di qualificarsi agli ottavi di Champions. Ancor prima della partita, il presidente De Laurentiis aveva comunicato alla squadra la decisione di mandare staff, tecnici e giocatori in ritiro a Castel Volturno fino a domenica, quando c’è stato il posticipo contro il Genoa. La direttiva era stata comunicata già dopo la sconfitta contro la Roma: proprio in quell’occasione anche Ancelotti aveva espresso malumori per la decisione del presidente.

Evidentemente la squadra, già provata dalla serie negativa in fatto di risultati, ha deciso di aggrapparsi alle esternazioni del mister e disertare il ritiro, tornando a casa subito dopo la partita al San Paolo contro il Salisburgo. Ancelotti e il suo staff, invece, sono regolarmente andati a Castel Volturno.

C’è voluto ben poco a far scoppiare il caso: non appena la notizia è stata diffusa sulle pagine che trattano le ultime calcio Napoli, il presidente De Laurentiis ha imposto un silenzio stampa alla squadra. Scelta probabilmente sbagliata visto che, proprio per il silenzio, sono circolate le tesi più assurde sui dissidi all’interno dello spogliatoio partenopeo.

Multe e punizioni: ecco cosa rischia la squadra

Alcune indiscrezioni hanno riportato che già dopo l’annuncio del presidente, diversi calciatori – specialmente quelli accusati di aver fomentato l’”ammutinamento” – fossero già al telefono con i propri avvocati. Non è dato verificare tale notizia, ma viste le voci di corridoio all’indomani della partita col Salisburgo, tale misura sarebbe stata ben giustificata.

Insigne rischia la fascia di capitano?

Il rapporto di Insigne con la società non è sempre stato idilliaco: ma le voci secondo cui il numero uno della SSC Napoli possa revocare la fascia di capitano ad Insigne potrebbero essere fondate. Già i malumori tra il giocatore di Frattamaggiore ed il mister Ancelotti erano usciti fuori dopo qualche panchina di troppo, ma la misura sembra quanto mai estrema. D’altronde solo poche settimane fa il giocatore aveva parlato con orgoglio della sua fascia da capitano in tali termini:

“Quando ero piccolo, come tutti i ragazzi di Napoli, giocavo per strada e sognavo di diventare il capitano della squadra della mia città. Ci sono riuscito, adesso spero di poter vincere qualche trofeo: Napoli se lo merita”

Le multe alla squadra

Un provvedimento molto più probabile ed applicabile è una detrazione sullo stipendio dei calciatori, ammutinati e non, per aver disertato il ritiro a Castel Volturno. Il presidente sarebbe in procinto di applicare una detrazione del 5% sul prossimo stipendio mensile lordo: tale percentuale ammonterebbe a circa 25.000 euro per Insigne, Mertens e Koulibaly, mentre per gli altri giocatori la cifra sarà più ridotta.