E' in programma questo pomeriggio alle 15.30, presso il dipartimento Demm dell'Università del Sannio in piazza Arechi II l'incontro “Il Codice Rosso, le novità in materia di violenza domestica e di genere”. L'iniziativa è promossa dal consigliere comunale delegata alle Pari Opportunità, Patrizia Callaro.
“Con l'incontro proposto insieme alla Consulta delle Donne e con il Patrocinio morale dell’Università del Sannio, l’Ordine degli Avvocati di Benevento e la Camera Penale di Benevento, portiamo all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della violenza sulle donne. - spiega a riguardo Callaro - Un tema che il nostro Presidente della Repubblica, nel corso dell’odierno intervento sulla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, non ha esitato a definire: “emergenza pubblica'. Sono certa che i previsti ed autorevoli interventi forniranno diverse chiavi di lettura sul dilagante ed inarrestabile fenomeno della violenza sulle donne. Un fenomeno che spesso resta sommerso e quindi merita una forte attività di sensibilizzazione per riconoscerlo tempestivamente.
Con la recente Legge n. 69/2019, cosiddetta Codice Rosso, lo Stato ha sicuramente fatto un importante passo avanti, dando un indispensabile segnale politico e culturale. La norma, come si evince dal nome, consentirà infatti di avere una corsia preferenziale per i reati di maltrattamento, di violenza sessuale, di stalking e di lesioni commesse in contesti familiari o nell’ambito di relazioni di convivenza. Entro tre giorni dalla denuncia, le vittime potranno essere ascoltate dal Magistrato e questi, se ritenuto necessario, potrà immediatamente le indagini.
Secondo una recentissima statistica dell’Istat sarebbero quasi 7 milioni le donne italiane, dai 16 ai 70 anni, che hanno subito almeno una volta nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale. Violenze che hanno inciso sul piano psicologico delle vittime: dalla perdita di fiducia ed autostima, all’ansia ed alla fobia; dagli attacchi di panico alla disperazione e sensazione di impotenza; dai disturbi del sonno e dell’alimentazione alla depressione, all’autolesionismo o pensieri suicidi”.