Napoli

E' stata annullata con rinvio dalla Cassazione, per nuovo esame da parte del Csm, la sanzione della censura inflitta da Palazzo dei Marescialli a carico del pm di Napoli John Henry Woodcock per aver tenuto nei confronti del Procuratore capo del capoluogo campano Nunzio Fragliasso - nel frattempo andato in pensione - un "comportamento gravemente scorretto" per avergli taciuto di aver parlato ad aprile del 2017 con una giornalista di fatti attinenti all'indagine Consip nonostante il suo superiore avesse chiesto, "in particolare" a lui, di "mantenere il piu' assoluto riserbo con gli organi di informazione", dato che l'inchiesta era anche di competenza romana. Il colloquio tra il pm e la giornalista, pubblicato su un quotidiano della capitale il 12 aprile 2017, aveva avuto ad oggetto il caso Consip che lambiva la 'inner circle' dell'allora premier Matteo Renzi e in particolare - ricordano le Sezioni Unite della Suprema Corte - "il contrasto tra uffici giudiziari in relazione alla posizione del capitano Scafarto" del Noe.

Ad avviso degli 'ermellini', coglie nel segno la difesa di Woodcock, affidata all'ex giudice ed ex componente del Csm Carlo Di Casola, quando rileva che Palazzo dei Marescialli "non avrebbe considerato che alcuna frattura interna tra i magistrati coinvolti in quelle vicende si era determinata" a seguito della pubblicazione dell'articolo su Consip dal titolo 'Errore grave, nessun complotto. Il controllo non spettava a noi'. Inoltre, secondo i supremi giudici merita di essere approfondita l'obiezione difensiva sul fatto che "non era apprezzabile, quale diretta conseguenza della condotta illecita, alcuna lesione effettiva dell'immagine dei dirigenti della Procura di Roma né tantomeno di quella di Napoli".

Le Sezioni Unite infine - verdetto 31058 - concordano sul fatto che il Csm avrebbe dovuto tenere presente che anche l'immagine di Woodcock, dopo l'uscita dell'articolo e l'avvio del procedimento disciplinare, non aveva ricevuto 'contraccolpi' "tanto che successivamente, il Procuratore capo Melillo gli aveva affidato il settore dei reati contro la Pubblica amministrazione".

Ora, in diversa composizione, il Csm dovrà occuparsi nuovamente della vicenda.