Inzaghi ritrova compattezza in difesa, ma perde una freccia in attacco. A Venezia non avrà alternative nel reparto avanzato, se si esclude quella rappresentata dal giovane Di Serio. Non ci sarà, infatti, Samuel Armenteros, che non è neanche partito alla volta della città lagunare. Un'assenza inattesa e non preventivata, ma che a poche ore dalla sfida non toglie il sonno ad Inzaghi, che ha la possibilità comunque di scegliere l'undici da mandare in campo tra i giocatori in migliori condizioni e decidere di conseguenza l'assetto tattico da opporre al Venezia.
Non si è sbilanciato molto in conferenza il tecnico giallorosso: ha ribadito che non ha mai creduto che un modulo faccia vincere o perdere una squadra e che dunque dalla scelta dei giocatori dipenderà l'assetto tattico. E non viceversa. L'assenza di Armenteros, che comunque non sarebbe partito nell'undici titolare, costringerà il tecnico ad avere una variante in meno in avanti. Una circostanza a cui Inzaghi tiene molto. E che potrebbe far pendere la bilancia proprio nella scelta di un centrocampo a tre e con il triangolo finale dei due esterni alle spalle dell'unico attaccante. Si potrebbe persino pensare che inizialmente Inzaghi possa tenere in panchina Sau, per poter avere un cambio in più in avanti nel corso della partita. Una riflessione che Superpippo ha fatto spesso ad alta voce.
L'impressione è dunque che si vada verso la riconferma dell'assetto di gioco utilizzato contro il Crotone, anche se qualche interprete in avanti potrebbe cambiare. Dietro Coda potrebbe infatti esserci spazio per Kragl a destra e per Improta a sinistra. Non Tello, che almeno inizialmente Inzaghi non vede bene insieme ai cosiddetti “tre tenores” Hetemaj, Schiattarella e Viola. D'altro canto lui stesso ha anticipato quelli che andrebbero a formare i ballottaggi tra i due esterni da utilizzare dietro la punta: Kragl o Insigne a destra, Sau o Improta a sinistra. Se insomma scegliesse il tedesco a destra per sfruttare le sue doti balistiche, potrebbe completare il trio d'attacco proprio con Improta, che è il più duttile tra i suoi giocatori e che si adatta sia a sacrificarsi sulla linea dei mediani, sia a puntare la porta avversaria.
E' più che evidente che al di là delle scelte, Inzaghi chiederà ai suoi di andare in campo con l'atteggiamento giusto: è quello che finisce col fare la differenza contro una squadra che ha colto meno risultati al Penzo che in trasferta, ma che nel complesso non ha mai demeritato.
Difficile anche prevedere l'undici iniziale veneto: Dionisi si ritrova con due rientri dalle squalifiche a centrocampo, Lollo e Zuculini. Difficile che non pensi di inserirne almeno uno nello schieramento che stava per sbancare Empoli sabato scorso. Il tecnico senese non ha assolutamente timore a cambiare le carte in tavola, alla continua ricerca della perfezione. Dunque c'è da attendersi una squadra diversa negli interpreti rispetto all'ultima gara al Castellani. Un'altra partita a scacchi, insomma: vincerà chi farà le mosse giuste.